Campania, Muscarà: “5 Stelle stanno per esplodere, vittime di trasformismo e bulimia di potere”

I pentastellati sono crollati miseramente in tutti i comuni chiamati al voto

I Cinque stelle si incollano alle poltrone, beneficiano dei privilegi del sistema, accettano lo stato d’emergenza, la dichiarazione di guerra alla Russia, condividono le scelte scellerate del governo Draghi e vengono duramente puniti dagli elettori.

Alle ultime elezioni comunali sono crollati miseramente. lezioni comunali: Dura la reazione della consigliera regionale del gruppo misto, Maria Muscarà:Ormai finiti politicamente – afferma Muscarà – meno del 5% in tantissimi comuni, chi vive ancora sul pianeta Terra si aspetta questo disastro. Le grandi battaglie di cui il Movimento 5 Stelle si è fatto portabandiera sono finite nella pattumiera dal primo governo con la Lega, poi il crollo definitivo governando con il PD, e poi un bel governo delle “grandi accozzaglie”, con tutti i partiti a supporto di un banchiere, un movimento totalmente staccato dalla realtà. Vediamo se Conte continuerà su questa strada, finché il tribunale di Napoli gli darà la possibilità di guidare ancora il movimento, lo stesso che si è appellato alle “Quirinarie”, poche ore fa”

Maria Muscarà

La combattiva consigliera evidenzia le tante sconfitte e decisioni disastrose dei pentastellati. “Disastro già al comune di Napoli qualche mese fa; disastro a Messina, da primo partito con 7 seggi nel 2018 a 0 consiglieri nel 2022 – sottolinea ancora Muscarà – Conte è stato contestato in tantissime città di quel Sud che ha dato fiducia nel 2018 al cambiamento pentastellato, ultima città a contestarlo è stata Taranto, pochi giorni fa. Paradossale la situazione di Acerra, Portici e Pozzuoli. In queste cittadine abbiamo visto sfide tra pentastellati, da una parte i “Dimaiani”, dall’altra i “Fichiani”: il ministro degli esteri che appoggia candidati sindaci avversari dei 5 stelle, con un risultato penoso. Sono stati capaci di inventarsi anche il ruolo di co-sindaca ad Acerra, dove il risultato è intorno al 3%. A Nola i loro sforzi hanno portato l’elezione di un sindaco del PD. Insomma, un movimento che sta per implodere, vittime di trasformismo e bulimia di potere! Praticamente a riveder le stelle che sono cadute, rimarranno in cinque e litigano pure tra loro”.

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