Campania: Maria Pia Zanni avanguardia dei precari e disoccupati, in campo con Potere al Popolo

Una scelta di campo orientata ai bisogni sociali più urgenti

Potere al Popolo è l’unica lista della sinistra radicale presente alle prossime elezioni regionali in Campania. Lista che propone Giuliano Granato, giovane lavoratore precario, candidato presidente e un collettivo di uomini e donne rappresentanti di diverse realtà sociali della Regione. Tra i componenti della lista, spicca il nome di Maria Pia Zanni, ex leader del Movimento di lotta per il lavoro, uno dei principali movimenti dei disoccupati napoletani che nacquero a metà degli anni 70 per combattere clientele e raccomandazioni politiche e la mancata trasparenza del collocamento pubblico. Movimenti che furono un riferimento per il riscatto sociale di migliaia di diseredati partenopei e favorirono un grande processo di emancipazione politica e culturale per migliaia di persone appartenenti ai ceti popolari della Città. Maria Pia è stata una delle avanguardie di quei movimenti, una persona sobria, umile e timida(anche se riesce a parlare a migliaia di persone armata di megafono). Attualmente è una brillante attivista dell’Unione Sindacale di Base, organizzazione sindacale indipendente, riferimento di molte vertenze sociali e sindacali. “Quando mi è stato chiesto se volevo essere della squadra di Potere al Popolo alle prossime Elezioni Regionali 2020 della Campania, confesso di aver vacillato per un attimo – spiega Maria Pia Zanni con una nota sui social – Negli anni ho sempre declinato inviti e proposte di candidatura, avvertendo forte la responsabilità politica ed il rischio di una sovrapposizione ed esposizione delle lotte sociali e per il lavoro cui ho dedicato buona parte della mia vita: dalla difesa della salute e dell’ambiente, alla tutela dei beni comuni, in primis la difesa dell’acqua pubblica, ma soprattutto il lavoro, la lotta alla disoccupazione e alla precarietà – continua Zanni – Una scelta di campo e di concretezza orientata ai bisogni sociali più urgenti, ma che fosse al tempo stesso terreno di azione e di massa critica per un cambiamento radicale di rotta della società. Pratica e prospettiva che ancora animano il mio agire collettivo, e che mal si concilia con alchimie elettoralistiche di un passato-presente più o meno recente. Ma in questo caso non è così. E chiara è la posta in gioco per il futuro di questa Regione e non solo – aggiunge ancora la sindacalista Usb – Mi sono detta che di fronte ad un sistema di governo della Regione bloccato tra cordate di poteri forti e legami di matrice malavitosa era giusto provare a liberare le tante energie sane del nostro territorio e a far vivere i diritti di tutti contro i privilegi e le concessioni di pochi. Di là De Luca ed il trasformismo degli ex Dc con Mastella, De Mita e Pomicino accorsi in suo sostegno, poi Caldoro con la destra di FdI, Lega e FI, l’altra faccia della stessa medaglia, passando per i 5S in mezzo al guado della politica nazionale e che tentano, a livello regionale, di mantenere un avamposto, sia pure nell’irrilevanza del ruolo giocato durante tutta la consiliatura – sottolinea Maria Pia Zanni – Di qua una comunità di giovani e meno giovani che hanno deciso di non lasciare indifeso il campo e di camminare sulla testa dei Re”. Non è uno scontro tra diverse e lontane generazioni, anche comprensibilmente di segno anagrafico, quanto piuttosto di visione politica e sociale tra chi ha teorizzato progetti come il Regno del Possibile, Polis 2000 e Neonapoli, negli anni ’80 del dopo terremoto, ed ancora lavora per il partito unico degli affari e del saccheggio delle risorse pubbliche, e chi invece pratica solidarietà militante, mutualismo, consapevolezza, sviluppo e crescita collettiva – conclude Zanni – Ecco, il campo è nettamente segnato e le mie certezze sono salde. Sarò della squadra. Perché la Campania è il Futuro che sapremo costruire insieme, non il passato che torna e nemmeno la normalità del presente”

CiCre

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