La Regione interrompe le relazioni istituzionali dopo il rientro degli attivisti italiani da Gaza
Il governatore della Campania Roberto Fico ha annunciato una decisione politica di forte impatto istituzionale: la Regione interromperà ogni rapporto ufficiale con rappresentanti diplomatici riconducibili all’attuale governo israeliano e considera “non graditi” i membri dell’esecutivo coinvolti nelle politiche sul conflitto a Gaza.
La scelta arriva a seguito del caso della Global Sumud Flotilla, nella quale erano presenti anche cittadini italiani, tra cui il deputato del M5S Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, rientrati in Italia dopo l’intercettazione delle imbarcazioni da parte delle forze israeliane.
Secondo le testimonianze dei partecipanti, gli attivisti sarebbero stati fermati in mare e successivamente sottoposti a trattamenti duri durante le fasi di detenzione e trasferimento.
Il racconto degli attivisti ha alimentato una forte reazione politica, riportando al centro del dibattito il rispetto del diritto internazionale e la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. In questo contesto, Fico ha deciso di assumere una posizione di rottura istituzionale, annunciando la sospensione dei rapporti con i rappresentanti del governo israeliano e un distanziamento politico netto. La decisione è stata motivata con riferimento alle condizioni degli attivisti e al quadro generale del conflitto in corso.
Il caso nasce dal rientro in Italia di alcuni membri della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza. Tra questi, il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto e il giornalista Alessandro Mantovani, che hanno raccontato quanto avvenuto durante l’intercettazione delle imbarcazioni.
Secondo quanto riferito da Mantovani le operazioni di abbordaggio sarebbero state particolarmente violente: «Io ho preso le botte, Dario ha preso le botte, altri hanno preso più botte di noi. Ho visto persone con sospette fratture delle braccia e delle costole. Quasi tutti quelli che passavano per il container di ingresso venivano picchiati e sentivamo le grida dall’esterno. Anche gli abbordaggi sono stati molto più violenti che in passato». Il giornalista ha inoltre aggiunto che lui e Carotenuto sarebbero stati ammanettati e successivamente incatenati alle caviglie prima del trasferimento verso l’aeroporto di Ben Gurion.
Le testimonianze hanno avuto immediata eco politica in Italia, riaccendendo il dibattito sulle modalità di intervento nelle operazioni marittime legate a iniziative dirette verso Gaza e sul rispetto dei diritti umani.
In questo quadro si inserisce la posizione del governatore della Campania Roberto Fico, che ha diffuso una dichiarazione molto dura. Di seguito il testo integrale: “Il nostro Dario Carotenuto si trovava a bordo della Flotilla diretta verso Gaza, quando è stato fermato e trasferito con forza insieme ad altri attivisti presenti sulle imbarcazioni. Un atto gravissimo che richiama ancora una volta un tema fondamentale, il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. Perché nessun Paese può pensare di sospendere il diritto, la dignità delle persone e le regole internazionali davanti agli occhi del mondo”.
“Le immagini che mostrano Ben Gvir con gli attivisti ammanettati e costretti a terra raccontano meglio di qualsiasi parola il livello di violenza e disumanità raggiunto dal governo israeliano più estremo. Intanto a Gaza continuano i bombardamenti, la fame, la distruzione e la morte di migliaia di civili palestinesi, bambini e famiglie innocenti”.
“Per questo sono convinto che le istituzioni democratiche debbano assumere posizioni nette e chiare. Pertanto annunciamo che i membri del governo israeliano, responsabili di queste politiche, non sono persone gradite nella nostra Regione. Interromperemo come amministrazione regionale ogni rapporto istituzionale con rappresentanti diplomatici riconducibili a questo governo e ci auguriamo che nessun militare dell’IDF scelga la nostra terra per momenti di vacanza e normalità mentre a Gaza continua questa tragedia umanitaria”, è l’annuncio di Fico.
La decisione della Regione Campania segna quindi un irrigidimento dei rapporti istituzionali e si inserisce in un contesto internazionale altamente teso, in cui le testimonianze degli attivisti rientrati continuano ad alimentare reazioni politiche e diplomatiche.
Alessandro Manna

