Campania, elezioni regionali: De Magistris in campo contro De Luca. Rimangono soli Ruotolo e Coppeto

L’ex Pm potrebbe contare sull’appoggio di una coalizione composta da almeno 8 partiti e liste civiche.  La discesa in campo della fascia tricolore spariglierebbe tutte le logiche di alleanze e i trasformismi in corso

L’annuncio potrebbe arrivare presto, anche nelle prossime ore. Luigi de Magistris avrebbe deciso di candidarsi alla presidenza della Regione Campania per sfidare Vincenzo De Luca. A sostegno di de Magistris starebbe per nascere un vero e proprio fronte anti-de Luca, un partito trasversale composto dalla rete di centri sociali, sindacati indipendenti e di base, Fiom Cgil, comitati dei disoccupati, la rete delle coop vicina al potente al consorzio Gesco,  la sinistra italiana, Rifondazione Comunista, aree e comitati ambientalisti, un’ampia fetta di militanti pentastellati vicini al presidente della Camera Roberto Fico e al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. L’ex Pm potrebbe contare sull’appoggio di una coalizione composta da almeno 8 liste partiti e civiche.  La discesa in campo di de Magistris spariglierebbe tutte le logiche di alleanze, i trasformismi in corso, mettendo in difficoltà anche il recente accordo sancito tra il consigliere comunale della sedicente sinistra di Articolo 1, Mario Coppeto(candidato al consiglio regionale), il neosenatore Sandro Ruotolo e lo sceriffo salernitano. Un accordo trasformistico che avrebbe irritato la fascia tricolore partenopea e i suoi sostenitori.  “Ruotolo e Coppeto vogliono sostenere l’ammucchiata De Luca, Pomicino, Mastella, De Mita. Quale sinistra? Noi con questa gente non c’entriamo nulla. Fa benissimo Luigi de Magistris a candidarsi per costruire un fronte unitario per portare avanti un programma sull’ambiente, il lavoro, i servizi”- afferma un militante demA.  L’ex Pm avrebbe chiesto di candidarsi ad una parte consistente di assessori, consiglieri comunali, esponenti di municipalità. E continuano a circolare i nomi dei candidati papabili: L’attuale presidente del consiglio comunale Sandro Fucito, l’assessora di municipalità Costanza Boccardi, il coordinatore regionale Tonino Scala dovrebbero scendere in campo con la lista della Sinistra Italiana; i consiglieri Francesco Vernetti,  Salvatore Pace, Rosario Andreozzi,  gli assessori Raffaele del Giudice, Annamaria Palmieri, Ciro Borriello per demA; la consigliera Rosaria Galiero per Rifondazione Comunista-Comunisti italiani; l’assessora Eleonora De Majo per la lista civica Partenope ribelle-Insurgencia; l’assessora Francesca Manna per una lista civica di ex pentastellati.

 Potere al Popolo ha deciso che alle elezioni regionali della Campania ci sarà. Luigi de Magistris potrebbe contare anche del sostegno di Potere al Popolo. Nelle ultime ore sarebbero all’opera alcuni “pontieri” per stringere un patto elettorale con il Movimento che ha già annunciato di  accettare la sfida elettorale.  In una nota Potere al Popolo ha spiegato le ragioni della  scelta politica. “Lo faremo perché malgrado 3 mesi di propaganda quotidiana di De Luca non siamo vittime di quest’operazione di lavaggio del cervello – a differenza di troppi, prima critici dello “sceriffo” e oggi pronti a saltare sul carro che sembra vincente. Lo faremo perché dover scegliere tra De Luca-Mastella-De Mita e il centro-destra campano, tra i ras di Forza Italia, i leghisti vecchi e nuovi di Salvini (ultimi l’ex Udeur Zinzi e l’ex assessore della giunta Caldoro, Severino Nappi), è una non-scelta, è scegliere tra padella e brace. Un voto per centrodestra o De Luca significa un voto per un passato già visto: 100 mila  emigrati negli ultimi 10 anni, la peggior ferrovia d’Italia, ospedali chiusi o ridimensionati, inchieste e scandali giudiziari, il fiume più inquinato d’Europa, zero regole e controlli per le imprese, speculazione edilizia e chi più ne ha più ne metta. Lo faremo perché la rassegnazione non è un’opzione. Nemmeno quella al “meno peggio”. Significherebbe lasciare nelle mani di questi personaggi le nostre vite. Non vogliamo solo lamentarci, vogliamo operare per cambiarle davvero le nostre vite”.

CiCre

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