“Non sarebbe sbagliato far prevalere l’umanità verso il detenuto”
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca assume una posizione inequivocabile sull’isolamento carcerario e il 41 bis. Una posizione netta assunta durante un incontro con gli studenti del liceo scientifico Francesco Severi di Salerno
“Non mi piace il dibattito sviluppato sul 41 bis. Nella Costituzione c’è scritto che la carcerazione non può mai perdere il suo carattere di umanità e il suo obiettivo di recupero, anche dei peggiori delinquenti – ha sottolineato De Luca – Se parliamo di terroristi e mafiosi e parliamo di pericolo di collegamento reale con l’esterno, io sono d’accordo con il 41 bis, ma il 41 bis non può significare la forma mascherata di pena di morte. A quel punto dovete decidere che si introduca in Italia la pena di morte, altrimenti siete degli ipocriti“.
De Luca è contrario alla linea della fermezza assunta nei confronti del militante anarchico Alfredo Cospito. “Lo Stato non può accettare i ricatti, ma non credo che si possa trasformare questo detenuto in un simbolo di terrore e di pericolo per la sicurezza nazionale. Non vado oltre perché non ho tutti gli elementi di conoscenza, ma per quello che riesco a capire non mi pare che sarebbe sbagliato far prevalere un elemento di umanità nei confronti di questo detenuto“.
