Campania, De Luca si mantiene a galla con la paura e l’emergenza: ha chiesto la zona gialla

Da Lunedì 19 Luglio potrebbero essere reintrodotti il coprifuoco notturno e i vincoli di orario per bar, pub e ristoranti

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca promuove una nuova strategia mediatica utilizzando l’emergenza Covid per alimentare nuove paure, diffondere altre tensioni e provocare nuove divisioni tra i cittadini campani. Stando ad alcune indiscrezioni trapelate dagli uffici del governo regionale in Via Santa Lucia, De Luca avrebbe chiesto al ministro della Salute Roberto Speranza che la Campania venga posta in zona gialla a partire da Lunedì 19 Luglio per reintrodurre il coprifuoco notturno e i vincoli di orario per bar, pub e ristoranti, confermare l’obbligo di mascherina, anche all’aperto e il divieto di assembramento. Un ulteriore attacco all’economia campana con inevitabili effetti devastanti sul piano occupazionale e sociale

Intanto gli esperti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Azienda Ospedaliera Dei Colli (ospedale Cotugno) e Tigem hanno dichiarato la presenza di 92 varianti inglesi, 67 varianti indiane, 41 varianti brasiliane e 6 varianti colombiane.

Il Presidente della Regione avrebbe chiesto le restrizioni per la diffusione della cosiddetta “emergenza variante Delta” ma nelle prossime ore potrebbe lanciare una campagna contro i cittadini campani che non si sono ancora vaccinati, una sorta di  caccia all’untore. Tra l’altro vaccinarsi, comunque, non è obbligatorio. L’articolo 32 della Costituzione è chiarissimo: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”. I parlamentari della Repubblica Italiana sono disponibili ad approvare una legge per rendere obbligatorio un vaccino sperimentale?

CiCre

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