Qualche giorno fa la professoressa Rosalia Santoro, vicepresidente della società, ha comunicato al le sue dimissioni irrevocabili da consigliera di amministrazione.
La Guardia di Finanza di Napoli ha visitato di nuovo gli uffici della Scabec, la società regionale nata per promuovere il patrimonio culturale della Campania. I militari delle fiamme gialle hanno acquisito ulteriori documenti nell’ambito di un’ indagine della Procura partenopea.
I finanzieri del Nucleo di Polizia economico finanziaria, secondo quanto si è appreso, avrebbero prelevato documentazione riguardante i bilanci dell’ente, finiti sotto la lente di ingrandimento degli investigatori.
Qualche giorno fa professoressa Rosalia Santoro, vicepresidente della Scabec, ha comunicato al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, le sue dimissioni irrevocabili da consigliera di amministrazione.
La scorsa settimana i finanzieri hanno prelevato dossier inerenti gli anni che vanno dal 2010 al 2016, periodo antecedente alla trasformazione della Scabec in società “in house” della Regione.
Di recente la società è finita al centro di polemiche per il licenziamento di sedici dipendenti.
Sulla vicenda è intervenuto Severino Nappi, consigliere regionale della Lega in Campania e componente della Commissione Lavoro e Attività produttive del Consiglio regionale: “Tra consulenze pagate profumatamente e assunzioni fatte, guarda caso, prevalentemente nel salernitano, il buco di bilancio di 3 milioni di euro di Scabec è solo un aspetto di questa vicenda inquietante – afferma Nappi – E le dimissioni di Rosalia Santoro, membro del Consiglio di Amministrazione, dimostrano che quello che sappiamo è solo la punta dell’iceberg – conclude Nappi – La cultura dovrebbe essere il biglietto da visita della nostra bellissima terra, invece con De Luca diventa una questione di affarucci e clientele“.
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