Campania, De Luca è un treno in corsa

La candidatura pentastellata di Sergio Costa ricompatta il partito democratico sul nome dell’attuale governatore

Le apparenze ingannano. In Campania, il passo indietro della pentastellato  Valeria Ciarambino a favore del ministro dell’ambiente, Sergio Costa avrebbe nei fatti rafforzato la candidatura dell’attuale governatore, Vincenzo De Luca alla presidenza della Regione Campania. La proposta di Costa è stato uno scatto in avanti di  Luigi di Maio e  Vito Crimi poche ore prima della riunione della direzione regionale dei democratici. Una mossa che ha spiazzato tutti e fatto emergere strategie, incontri, patti stretti in alcuni appartamenti romani che ha visto come protagonisti i soliti noti presenti nel M5s.  Infatti, i primi ad esultare per la candidatura di Costa sono stati gli esponenti della cosiddetta  area filo piddina del Movimento, da Luigi Gallo a Federico D’Incà e Vincenzo Spadafora, Roberto Fico Giusto per fare qualche nome. Ma anche altri big campani hanno esultato, come Carlo Sibilia e Angelo Tofalo, espressioni della componente avellinese e salernitana del M5S. Peccato, però, che l’entusiamo è durato poco. La proposta di Costa ha ricompattato i Dem in favore di De Luca.  “De Luca resta il candidato del Pd. Ho proposto alla direzione di comporre una delegazione con me e i cinque segretari provinciali per aprire una trattativa con le altre forze politiche e il M5S che intendono costruire una coalizione di centrosinistra” – ha detto  il segretario regionale, Leo Annunziata. Sulla stessa lunghezza d’onda Antonio Marciano, consigliere regionale Pd: “Dalla direzione regionale esce un Partito Democratico unito che si esprimere all’unanimità sulla candidatura di Vincenzo De Luca a Presidente della Regione Campania.  In 5 anni di governo regionale abbiamo raggiunto risultati importanti e oggi la Campania, grazie al nostro lavoro, vive condizioni di bilancio completamente diverse rispetto a quelle ereditate. Un dato su tutti che va sottolineato è quello dell’uscita della sanità dal commissariamento, che significa aver recuperato un debito di 9miliardi di euro senza chiudere ospedali ma rendendo efficiente e inclusivo il servizio offerto – ha sottolineato Marciano –Affrontiamo dunque questa campagna elettorale con l’orgoglio delle cose fatte e con la convinzione di dover affrontare e vincere le tante sfide che ci aspettano”. Il governatore uscente resta forte e ora toccherà al Nazareno sbrogliare la matassa. E soltanto dopo questo passaggio si potrà aprire (o meno) un dialogo con i Cinquestelle. Schietto e concreto come sempre Diego Venanzoni consigliere comunale piddino di Napoli: “De Luca è un treno in corsa, nessuno lo potrà più fermare, è un riferimento forte in tutti i territori della regione. Sarà lui il candidato della coalizione del centro sinistra”.

Ciro Crescentini

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