Il presidente della Regione Campania accusa l’Unione Europea e la Nato di incompetenza e di aver alimentato il conflitto senza una strategia di pace
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha condiviso oggi una riflessione pungente sulle questioni internazionali durante l’assemblea di Confindustria Salerno e criticato l’atteggiamento dell’Europa e della Nato nella gestione del conflitto in Ucraina.
Secondo De Luca, il mondo è cambiato radicalmente, e gli assetti politici che avevano caratterizzato gli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale e alla Guerra Fredda sono ormai crollati. La sua critica principale si è rivolta agli Stati Uniti, rappresentati da Donald Trump, che, pur con metodi controversi, sarebbe riuscito a sfidare l’ipocrisia e le finzioni politiche che caratterizzano l’Europa e le democrazie occidentali.
“Trump ha il merito di essere diretto, dice sempre ciò che pensa”, ha affermato De Luca, “e anche se spesso le sue azioni sono discutibili, ci costringe a confrontarci con la realtà, mettendo a nudo le contraddizioni del nostro approccio”. Secondo il governatore, Trump avrebbe capito per primo l’importanza di dialogare con la Russia, mentre l’Europa e la Nato hanno continuato a ignorare questa necessità.
De Luca non ha risparmiato critiche alla politica dell’Unione Europea e della Nato, accusando i loro dirigenti di aver preso decisioni irresponsabili e di aver gestito il conflitto in Ucraina in modo miope. “Abbiamo assistito a un’incredibile dimostrazione di incompetenza”, ha dichiarato. “L’Europa e la Nato hanno fatto il gioco della Russia, allontanando la possibilità di un dialogo e alimentando un conflitto che ha causato enormi danni, in termini di energia, economia e geopolitica. La Russia è stata spinta nelle braccia della Cina, e noi stiamo ancora cercando di imporre una vittoria che non è realisticamente possibile“.
Il presidente della Regione ha quindi messo in evidenza la necessità di rivedere l’approccio occidentale al conflitto, suggerendo che la sicurezza della Russia avrebbe dovuto essere una priorità fin dall’inizio. “Le grandi potenze capiscono che la sicurezza nazionale è la base di qualsiasi trattativa”, ha spiegato De Luca. “La Russia ha sacrificato milioni di vite durante la Seconda Guerra Mondiale, e la sua sicurezza è fondamentale per stabilire un equilibrio globale. Invece, l’Europa ha ignorato questa realtà, immaginando una vittoria militare che non ha alcuna prospettiva concreta”.
In conclusione, De Luca ha lanciato un duro monito: “L’Europa deve fare i conti con la verità e smettere di illudersi. L’approccio che stiamo seguendo è fallimentare, e la politica estera occidentale ha bisogno di una svolta radicale”.
