Apertura istituzionale, difesa dei dipendenti regionali e critiche sui fondi alla sanità
Disponibilità sì, ma senza sconti sul rispetto delle regole. È questo il perimetro entro cui Vincenzo De Luca colloca il suo rapporto con la nuova giunta regionale della Campania, entrata da poco in funzione. Nel consueto intervento social del venerdì, l’ex presidente ha alternato messaggi istituzionali, riflessioni politiche e prese di posizione nette su alcuni dossier ancora aperti.
L’apertura è stata dedicata ai fatti che hanno segnato l’avvio del 2026. De Luca ha espresso profondo cordoglio per la tragedia avvenuta in Svizzera, parlando di «un evento inimmaginabile» che ha strappato la vita a quasi cinquanta giovani. Un pensiero è andato anche ad Anna Tagliaferri, uccisa a Cava de’ Tirreni, al sindaco di Castiglione del Genovesi Carmine Siano, vittima di una violenta aggressione la sera di Santo Stefano, e a Davide Tizzano, atleta scomparso prematuramente e volto simbolo delle Universiadi.
Sul fronte politico-amministrativo, l’ex governatore ha rivolto un augurio di buon lavoro alla nuova squadra di governo regionale, ribadendo la propria disponibilità a collaborare. Un sostegno che, ha chiarito, sarà particolarmente necessario alla luce della scelta del presidente Roberto Fico di trattenere per sé deleghe strategiche come Bilancio e Sanità. «L’interesse dei cittadini viene prima di tutto», ha affermato De Luca, assicurando un atteggiamento costruttivo nei confronti dell’esecutivo.
Ben diversa, però, la posizione sulla vicenda Report. Nonostante la decisione formale di revocare la denuncia contro la trasmissione di Rai Tre, De Luca ha precisato di aver proseguito l’azione legale a titolo personale. «La libertà di stampa è un diritto sacro», ha sottolineato, «ma non può coincidere con la diffusione di notizie false». La querela per diffamazione, ha spiegato, è stata mantenuta anche per «tutelare la dignità e il lavoro di medici, funzionari e dipendenti regionali» che hanno contribuito a migliorare le performance della sanità campana, in particolare sul fronte delle liste d’attesa.
Nella parte finale dell’intervento, lo sguardo si è spostato sulla manovra economica nazionale. Vincenzo De Luca ha riconosciuto che «si è mantenuto un equilibrio finanziario importante», ma ha espresso forti riserve sugli interventi destinati alla sanità. «Dal punto di vista del personale non c’è stato quasi nulla», ha osservato, giudicando insufficienti gli aumenti salariali previsti nei nuovi contratti — «125 euro lordi mensili per gli infermieri e 230 per i medici». «In questo modo non si risponde davvero all’emergenza della sanità pubblica», ha concluso.
Alma

