Campania, consigliera Muscarà: “26 pronto soccorso ancora da ampliare e ristrutturare. Sistema ospedaliero in tilt”

Dopo il caso della donna deceduta qualche settimana fa fuori al Pronto Soccorso del San Giovanni Bosco, chiuso da oltre un anno, la consigliera Regionale Maria Muscarà ha presentato l’ennesima interrogazione circa le Criticità ed il Sovraffollamento dei Pronto Soccorso Campani, riuscendo finalmente a ricevere una risposta scritta da parte della Direzione Generale per la Tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale.

Mi hanno riferito che il Sistema sanitario regionale soffre ancora per l’enorme numero di pazienti che usufruiscono dei Pronto Soccorso, che sono costretti a sostituire altri servizi socio assistenziali. Sarebbe prioritaria – continua la consigliera riportando la risposta alla sua interrogazione – la riduzione degli accessi nei Pronto Soccorso, fornendo alle aziende specifici indirizzi regionali, informatizzando il sistema del Triage ospedaliero ed aumentando il personale infermieristico dedicato.

Queste sarebbero le premesse e le promesse da parte della Direzione regionale, intanto la Regione Campania approvò nel 2020 un piano con DGRC n. 304 del 16 giugno 2020 e DGRC n. 378 del 23 luglio 2020, che prevedeva lavori di ristrutturazione e ampliamento di ben 26 Pronto Soccorso, oltre all’aumento di ambulanze a disposizione sul territorio.

Dopo due anni, la maggior parte degli investimenti e lavori programmati non sono stati completati, non abbiamo visto la riapertura dei pronto soccorso e le persone continuano a morire per “lockdown ospedalieri”, roba da terzo mondo” – ha concluso Muscarà

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