Camorra, blitz contro il clan Bidognetti: 31 arresti, prese le figlie del boss

A tutti gli indagati vengono contestati i reati di associazione mafiosa, ricettazione ed estorsione

Duplice blitz anticamorra tra Casertano e basso Lazio: la Dia di Napoli, la Squadra Mobile della Questura di Caserta, la Guardia di Finanza di Formia e la Compagnia Carabinieri di Casal di Principe hanno notificato 31 ordinanze di custodia cautelare (29 in carcere, 2 agli arresti domiciliari). Tra gli arrestati due figlie e la nuora di Francesco Bidognetti, capo storico e fondatore del clan dei Casalesi con Francesco Schiavone. A tutti vengono contestati i reati di associazione mafiosa, ricettazione ed estorsione. In carcere è finita Katia Bidognetti, 35 anni; arresti domiciliari invece per la sorella, Teresa, di 27 anni, perché in stato di gravidanza. Arresto in carcere per Orietta Verso, 43 anni, nuora del capoclan, moglie di Raffaele Bidognetti, secondogenito del boss. Una misura cautelare è stata notificata nel carcere di L’Aquila anche al capoclan. In cella è finito anche Vincenzo Bidognetti, 32 anni, non imparentato con il boss, l’unico autorizzato ad avere rapporti con le donne del clan e “trait d’union” con gli affiliati.

 

 

IL CLAN OPERATIVO ANCHE CON I VERTICI IN CARCERE – Le indagini hanno accertato l’operatività del clan Bidognetti, soprattutto nei comuni di Castel Volturno e Casal di Principe, anche negli anni 2013-2015, ossia quando ormai i vertici della cosca aerano tutti detenuti. Ci sono Gaetano Cerci, l’imprenditore dei rifiuti condannato per il traffico di sostanze tossiche dal Nord Italia, e l’ex marito di Katia Bidognetti, Giovanni Lubello, già coinvolto in precedenti indagini antimafia, tra le 31 persone arrestate.

 

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