Bufera sanità campana, 39 indagati: c’è il dg Postiglione

Al direttore generale del settore tutela della salute un avviso di conclusione indagini per corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d’ufficio. Indagato anche Podda, altro funzionario. Ai domiciliari il patron della clinica Pineta Grande di Castel Volturno

Un terremoto colpisce la sanità della Campania, per un’inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere. È indagato per corruzione Antonio Postiglione, uomo di fiducia del governatore De Luca e direttore generale del settore tutela della salute. Un avviso di conclusione indagini è stato notificato a lui ed altri 38 indagati. Un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, inoltre, è stata eseguita nei confronti del titolare della clinica Pineta Grande di Castel Volturno, Antonio Schiavone. Tra gli indagati anche Lucio Podda, funzionario della giunta regionale, cui vengono contestati i reati di corruzione e abuso d’ufficio. Nel mirino pure Arturo Romano, consigliere del presidente De Luca per i rapporti con il sistema sanitario regionale: come Postiglione, è accusato di corruzione, abuso d’ufficio e induzione indebita a dare o promettere utilità. 

Gianmaria Roberti

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