Barcellona, de Magistris incontra Colau: “Rete di sindaci europei contro i governi tecnocratici”

Missione istituzionale del sindaco di Napoli: “Rafforzato il progetto di  un’Europa dei diritti, dei popoli, della sovranità popolare e dei beni comuni, per contrastare l’austerità”

“La costruzione di realtà di giustizia sociale non può che partire dalle città e dall’incontro di esperienze delle comunità ed è con questo spirito che Ada Colau, Sindaco di Barcellona, mi ha accolto all’Ayuntamient. Con il nostro lavoro stiamo tentando di far riscoprire quei valori che la società del capitalismo senile ha offuscato”. Così su Facebook de Magistris commenta la missione istituzionale di ieri nella città catalana. Il sindaco di Napoli è stato ricevuto dall’Alcadessa Ada Colau.

“Un incontro importante – afferma una nota del Comune di Napoli – perché si è rafforzata l’idea ed il progetto di costruire una rete di sindaci europei impegnati per un’Europa dei diritti, dei popoli, della sovranità popolare e dei beni comuni, a cominciare dall’acqua pubblica e al diritto all’abitare, e per contrastare e superare l’austerità dei governi tecnocratici”.

I due primi cittadini hanno anche convenuto sull’importanza di mettere a confronto le varie esperienze “magari organizzando a breve  – prosegue la nota – anche incontri in Europa a mettere insieme i sindaci impegnati in questa direzione e sottolineando la straordinaria esperienza di Napoli, con il coinvolgimento dei movimenti popolari e dei cittadini”. De Magistris ha poi incontrato al Teatro Lliure il console italiano a Barcellona e la direttrice dell’istituto italiano della cultura dove si è convenuto sulla necessità di rafforzare ancor più i legami ed i vincoli culturali tra le due città. Infine ha assistito allo spettacolo Orestea, messo in scena dallo Stabile partenopeo, sottolineando come Napoli ”

“Il teatro stabile – scrive de Magistris sul social – è un gioiello della nostra città e portatore di una cultura teatrale di alto profilo. L’allestimento, i costumi, la scelta delle coreografie e della musica hanno coinvolto la platea, anche molto giovane, per 4 ore ripercorrendo le fasi che portarono all’istituzione, da parte di Athena, del tribunale dei cittadini”.

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