Bagnoli, schiaffo dei giudici a Renzi e Nastasi: resta sequestrata l’area

Il tribunale di Napoli  ha anche respinto la richiesta di accesso all’area che era stata formulata dal Commissariato straordinario in subordine. Il premier disse: “Confido in una mano dai magistrati”

Quando venne a illustrare il suo piano per Bagnoli, Renzi disse di sperare in una mano dai giudici. Invece dalle toghe arriva uno schiaffone al premier e al commissario di governo Nastasi. Il Tribunale di Napoli ha respinto l’istanza di dissequestro dell’area di Bagnoli che era stata avanzata dal Commissariato straordinario nell’ambito del processo in corso a Napoli per la mancata bonifica. I giudici hanno motivato la decisione ritenendo che in questa fase, ovvero prima di una nomina di un perito, non sia opportuno adottare provvedimenti. L’incarico al perito dovra’ essere formalizzato il prossimo 8 settembre dalla sesta sezione del Tribunale davanti al quale si celebra il processo (sospeso appunto per la pausa estiva). La sezione feriale ha anche respinto la richiesta di accesso all’area che era stata formulata dal Commissariato straordinario in subordine all’istanza di dissequestro. Il perito del Tribunale dovra’ dare una risposta al quesito principale intorno al quale ruota il processo, ovvero se davvero i suoli di Bagnoli non siano stati bonificati dalla societa’ Bagnolifutura, come sostiene invece l’accusa rappresentata dal pm Stefania Buda

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