Bagnoli, Renzi va da Caltagirone e invita de Magistris in prefettura: “L’abbraccio”. Ira comitati

Il premier parteciperà ad un forum al Mattino e quindi sarà alla riunione per la cabina di regina in prefettura: “Spero di incontrare il sindaco lì. Ha detto di me cose inaudite ma è l’anno della Misericordia”. Corteo e assemblea di protesta dei movimenti: “Non accettiamo limitazioni al dissenso, questo è un governo antidemocratico”

Un cambio di programma comunicato da Palazzo Chigi, mentre in città sale la tensione per l’annunciata protesta. Matteo Renzi sarà domani a Napoli per partecipare alla cabina di regia per Bagnoli. Ma prima di recarsi in prefettura sarà alla sede del quotidiano Il Mattino, per un forum con la redazione. Una decisione che scatena le accuse dei contestatori, già sul piede di guerra: l’editore del giornale è lo stesso Caltagirone con pesanti interessi nell’ex area industriale, dove la Cementir, appartenente al gruppo dell’imprenditore romano, fu colpita dall’ordinanza del Comune che intimava di riparare ai danni da inquinamento, oggetto di una battaglia legale. Alle 18 il premier sarà in prefettura per la riunione della cabina di regia. Nel corso della diretta social, Renzi sembra lanciare un’offerta di tregua al sindaco, intenzionato a disertare l’incontro. O forse è solo una mossa nella partita a scacchi tra governo e amministrazione comunale.

“Spero di incontrare de Magistris  – dice Renzi – se viene alla cabina di regia. Ha detto di me cose inaudite ma è l’anno della Misericordia e se viene lo accolgo a braccia aperte. Noi ci siamo dovuti muovere perché gli altri non facevano niente”.

 

 

I MOVIMENTI: “RENZI STAI A CASA” – Al grido di “Renzi statti a casa” i movimenti si preparano ad accogliere il presidente del consiglio. Il cambio di programma, al momento, non muta il quadro della mobilitazione.  “Renzi spera che abbiamo difficoltà ad organizzarci ma il nostro programma resta uguale e quindi anche la contestazione ci sarà” dichiarano gli attivisti di Bagnoli Libera. “Resta la brutta figura di Renzi, due giorni fa – aggiungono gli attivisti – ha comunicato solo l’orario, ora ha stravolto tutto. Lui forse ha paura, noi no”. Il concentramento è alle 11 in piazza Dante. Alle 16 è prevista un’assemblea pubblica in Galleria Umberto, a due passi dalla prefettura, quando in strada ci sarà un imponente schieramento di forze dell’ordine. La protesta contro il commissariamento di Bagnoli si allarga ad altri temi: “Ulteriore precarizzazione del lavoro. Tagli ai servizi e al welfare. Utilizzo del parlamento per scopi personali”. “Negli ultimi giorni – sottolinea una nota dei movimenti – , attraverso un’operazione ormai rituale di criminalizzazione del dissenso e dei movimenti sociali, il Pd ha costruito ad arte un clima di terrorismo mediatico sulla giornata del 6 aprile, quando Renzi sará a Napoli. È evidente che il tentativo di oscurare le ragioni della protesta, spostando l’attenzione sull’ordine pubblico.
Ci teniamo a ribadire che l’obiettivo di movimenti, comitati, associazioni e organizzazioni di base per quella giornata è di arrivare a Piazza del Plebiscito per sfiduciare dal basso il governo Renzi. Non siamo disponibili ad accettare intimidazioni, divieti e limitazioni del legittimo diritto al dissenso nei confronti delle politiche antidemocratiche del governo”.

(Foto Bagnoli Libera/Fb)

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