Bagnoli, presidente municipalità all’assemblea pubblica di Invitalia: “Io e la platea zittiti”

Civitillo partecipa alla consultazione Co’ Bagnoli, gestita da un gruppo di esperti incaricati dal soggetto attuatore del risanamento: “C’ero anche se non invitato. Ho manifestato le mie critiche ma mi è stato impedito di completare il mio intervento. Questi processi non sono liberi ma veicolati da interessi particolari”

Un processo di consultazione pubblica, ma gestito da un gruppo di esperti multidisciplinari su incarico di Invitalia, il soggetto attuatore del risanamento di Bagnoli. Scatena polemiche l’assemblea Co’Bagnoli al Museo del mare, sulla carta rivolta ai cittadini. Ma in realtà tutt’altro che libera secondo il presidente della X municipalità e alcuni residenti.

“Ho partecipato pur non essendo stato invitato ufficialmente – afferma il presidente Diego Civitillo -. Sono intervenuto per manifestare la posizione critica riguardo il commissariamento dell’area ex industriale di Bagnoli, una pratica in antitesi con il concetto stesso di partecipazione. Come me anche altri hanno preso parola per contestare le procedure in atto sul territorio. La platea per lo più critica sui contenuti e metodi è infatti stata zittita cosi come mi è stato impedito di completare il mio intervento”. All’assemblea la tensione è presto salita. E chissà come se l’era immaginata Invitalia, la “consultazione pubblica”
“Esprimo la mia più totale condanna – aggiunge Civitillo – a questi processi di partecipazione, non libera, ma veicolata da interessi particolari. Come Presidente della X Municipalità ho già promosso processi di partecipazione pubblica ed aperta a tutti senza imposizioni o diktat. Mi aspetto che sul tema della bonifica e della riqualificazione di Bagnoli non siano i soliti pochi a decidere sulle nostre teste, ma siano i cittadini secondo processi pubblici e trasparenti”. Il presidente della Municipalità e i comitati civici restano sulle loro posizioni: “Revoca del commissariamento. Ripristino delle condizioni democratiche ed istituzionali di intervento sull’area. Non accetteremo piani e progetti calati dall’alto. Procedure pubbliche e trasparenti sulle operazioni di caratterizzazione e bonifica”. Invitalia e il commissario Nastasi invece tirano dritti.

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