Oltre 200 operai al lavoro sulla colmata e sulla Sala Pompe; l’area sarà fruibile e balneabile entro il 2029.
Oltre 200 operai sono al lavoro nell’area della colmata di Bagnoli, impegnati in un complesso intervento di messa in sicurezza noto come “kapping”. La procedura prevede la stratificazione e il sigillo del materiale presente, creando un vero e proprio guscio protettivo che isolerà la colmata, rendendo finalmente fruibile un’area di circa un milione e mezzo di metri cubi. Nei progetti precedenti, questi materiali sarebbero dovuti essere rimossi, ma la gestione attuale, guidata dal commissario straordinario e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha optato per la soluzione della “tombatura”, evitando così trasporti complessi e costosi smaltimenti.
“Rimuovere una tale quantità di materiali sarebbe stato impossibile. Questa scelta, invece, garantisce la sicurezza dell’area e delle persone, come confermato dalle autorità competenti.” Il cantiere procede secondo il cronoprogramma, con un intervento che non solo tutela la salute pubblica, ma restituisce anche al territorio una zona che per decenni è rimasta off-limits.
In vista della Coppa America del 2027, la colmata ospiterà il Villaggio della competizione. Terminata la manifestazione e smontate le strutture temporanee, l’area sarà trasformata in uno spazio pubblico per i cittadini, con parchi e accesso al mare. Per quanto riguarda il dragaggio del fondale, i materiali verranno invece trasportati in discariche controllate, nel rispetto delle normative ambientali.
Oggi è stato un giorno storico per Napoli: sono iniziate le demolizioni a mare dell’ex Italsider. A cadere per primo è stato il pontile centrale, insieme al grande manufatto in cemento armato noto come “Sala Pompe”. Questo cassone, costruito per ospitare potenti pompe con una portata di sei metri cubi d’acqua al secondo, era fondamentale per il funzionamento dello stabilimento e collegato alla colmata tramite una struttura in ferro lunga circa 360 metri. La demolizione avviene con una gru dotata di pinza che procede dal mare verso la riva, smontando la struttura in sezioni. Le operazioni proseguiranno fino alla fine di febbraio.
I pontili nord e sud, invece, non verranno rimossi ma riqualificati: diventeranno passeggiate attrezzate per lo sport, il tempo libero e la vita all’aria aperta dei cittadini. “È un passo decisivo per restituire alla città spazi pubblici attesi da oltre 30 anni.”
L’accelerazione dei lavori è legata alla prossima Coppa America, per la quale i team velici arriveranno già nella primavera-estate del 2026, preparando basi operative proprio a Bagnoli. Le opere a mare necessarie per l’evento sono affidate al gruppo internazionale Deme, leader europeo nel dragaggio e risanamento ambientale, in collaborazione con le storiche imprese napoletane Savarese Costruzioni e Iterga Costruzioni Generali.
Grazie a questi interventi, Napoli si prepara a riconquistare un tratto di costa rimasto inutilizzato per decenni. La demolizione del pontile centrale e della Sala Pompe rappresenta solo il primo passo di un progetto più ampio di rigenerazione urbana iniziato nel 2019 e anticipato per accogliere l’evento velico internazionale. Dal 2029, l’area non solo sarà accessibile ai cittadini, ma sarà anche balneabile, completando un percorso di recupero ambientale e culturale atteso da generazioni.
Alma
