Ineos trasforma l’ex Italsider in opera visiva di protesta contro i lavori della colmata e l’America’s Cup
Nel pomeriggio di oggi il muro dell’ex stabilimento industriale di Bagnoli, lungo via Coroglio, è diventato lo schermo di una singolare azione artistica. Su quella superficie è stata proiettata un’immagine provocatoria: il sindaco di Napoli e commissario straordinario Gaetano Manfredi e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ritratti mentre si scambiano un bacio. Il riferimento iconografico è evidente: il celebre dipinto che raffigura il bacio tra Leonid Brežnev ed Erich Honecker, simbolo dell’alleanza tra i leader della Germania Est e dell’Unione Sovietica.
L’iniziativa porta la firma di Ineos, muralista australiano che negli ultimi mesi è entrato in contatto con i comitati civici attivi a Bagnoli. L’artista ha raccontato di essersi interessato alla vicenda legata all’organizzazione dell’America’s Cup a Napoli anche per ragioni personali: è infatti un appassionato velista. Approfondendo la questione, ha spiegato di essere rimasto colpito dall’ampiezza degli interventi previsti per l’evento e dalla percezione, diffusa tra i residenti e gli attivisti locali, che tali decisioni siano state prese senza un reale coinvolgimento della comunità.

Oltre alla pratica artistica, Ineos si occupa di architettura e studia i processi di trasformazione urbana nelle città del Mediterraneo. Durante i suoi soggiorni a Napoli ha incontrato più volte gli attivisti della rete No America’s Cup. Secondo quanto riferisce l’artista, da questi confronti è emersa l’idea di una convergenza politica tra figure istituzionali appartenenti a schieramenti teoricamente contrapposti. Da qui l’intuizione di rappresentare simbolicamente questa presunta sintonia attraverso l’immagine del bacio tra il primo cittadino napoletano e la premier.
La proiezione non si è limitata a quell’unica immagine. Sulla parete dell’ex fabbrica sono comparsi anche altri contenuti: la riproduzione della prima pagina del giornale murale Liberi Edizioni, progetto collettivo coordinato dal regista e direttore Nicola Angrisano, con il titolo “Una colmata di menzogne”, e un manifesto intitolato “Morte della matematica napoletana”. Quest’ultimo allude alle cifre diffuse dalla struttura commissariale e dal sindaco riguardo agli interventi sulla colmata di Bagnoli, numeri che secondo i critici sarebbero imprecisi o fuorvianti rispetto ai rischi ambientali e alla reale sostenibilità economica dell’operazione.

L’opera proiettata riprende un murale che lo stesso Ineos aveva realizzato alcuni giorni fa in modo clandestino nello stesso luogo. Il dipinto, però, era stato rimosso nel giro di poche ore. Per questo l’artista ha deciso di ricorrere alla proiezione luminosa, una scelta che – ha spiegato – consente di evitare nuovi episodi di cancellazione e allo stesso tempo riduce l’impatto materiale dell’intervento.

L’iniziativa potrebbe non rimanere isolata. Ineos ha infatti anticipato l’intenzione di proseguire con altre azioni artistiche nelle prossime settimane. Tra le ipotesi allo studio c’è anche un intervento di impronta situazionista nei pressi dei cantieri legati ai lavori in corso nell’area di Bagnoli.
CiCre
