La crisi in Medio Oriente diventa lo sfondo per il gioco delle parti tra Governo e opposizioni; fuori dal palco, bollette e carburanti non aspettano
Ieri si sono scontrati in Aula, oggi si sentono al telefono. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha aperto oggi una serie di contatti con i leader delle opposizioni per discutere della crisi internazionale in Medio Oriente, proprio mentre le famiglie italiane continuano a fare i conti con l’impennata dei prezzi dei carburanti.
Dopo la segretaria del Pd, Elly Schlein, Meloni ha chiamato Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Matteo Renzi e Carlo Calenda. Secondo quanto trapela, la premier assicura che terrà aggiornamenti rapidi via telefono e messaggi, ma fuori dai palazzi la vita quotidiana degli italiani resta segnata da aumenti record del carburante.
Dal botta e risposta in Aula al telefono “cordiale”
Ieri il Parlamento è stato teatro di accuse reciproche e scambi duri, soprattutto dopo l’appello di Meloni al dialogo sulla crisi iraniana. Oggi, invece, la telefonata con Schlein ha assunto un tono più collaborativo: «Abbiamo convenuto di aggiornarci per le vie brevi ogni volta che fosse necessario», ha spiegato la segretaria dem.
Un botta e risposta che, agli occhi di molti cittadini, sembra più un esercizio di forma che un intervento concreto, mentre le bollette e i prezzi alla pompa continuano a salire senza sosta.
Le opposizioni disponibili…
Italia Viva ha definito la telefonata «tardiva, ma ben accolta» e conferma «massima disponibilità a confrontarsi a tutti i livelli». Anche Carlo Calenda parla di disponibilità a tavoli istituzionali, ma sottolinea che alcune forze di opposizione sembrerebbero restie a partecipare: «Ignorare l’offerta del governo in un momento di crisi internazionale è un grave vulnus istituzionale».
Intanto, fuori dai palazzi, i cittadini continuano a fare i conti con aumenti di carburante e costi energetici: un vero contrasto tra il “teatrino” politico e la realtà concreta che pesa sulle tasche degli italiani.
Ciro Crescentini
