A coordinare le attività nell’area metropolitana di Napoli è il dirigente INPS Roberto Bafundi, alla guida del Coordinamento metropolitano
L’INPS ha ufficializzato che, a partire dal 1° luglio 2025, sarà possibile inoltrare la domanda di rinnovo dell’Assegno di Inclusione (ADI) per i nuclei familiari che hanno completato il primo ciclo di 18 mensilità iniziato a gennaio 2024. Il rinnovo potrà avvenire nel rispetto delle procedure stabilite dalla normativa, con alcune semplificazioni per chi non ha subito variazioni nella composizione del nucleo.

Chi può presentare domanda
Possono presentare domanda di rinnovo tutti quei nuclei che hanno percepito in modo continuativo l’ADI per 18 mesi e la cui prestazione risulta conclusa (“terminata”). La normativa, infatti, impone una sospensione obbligatoria di un mese tra il primo ciclo di erogazione e il successivo, come previsto dal Decreto-Legge 48/2023.
Nella sola area metropolitana di Napoli, si stima che siano oltre 61.500 i nuclei interessati. In tutta la Campania, il numero sfiora i 100 mila.
Come fare domanda
L’INPS invierà un SMS informativo ai beneficiari per comunicare l’avvenuta scadenza delle 18 mensilità e l’apertura della finestra utile per il rinnovo. La nuova domanda potrà essere presentata:
- Online tramite i consueti canali telematici;
- Presso i CAF o Patronati;
- Anche da un altro componente maggiorenne del nucleo familiare, purché già presente nella domanda precedente.
Quando arrivano i nuovi pagamenti
Se la domanda sarà accolta, i nuovi pagamenti riprenderanno dal 14 agosto 2025 per chi avrà fatto richiesta nel mese di luglio. Le successive mensilità seguiranno poi il calendario abituale, con accrediti intorno al 27 di ogni mese, come indicato nel messaggio INPS n. 4326 del 18 dicembre 2024.
Semplificazioni per chi non ha cambiato nucleo
Per i nuclei familiari che non hanno avuto variazioni (nessuna nuova nascita, decesso, separazione, ecc.), il rinnovo sarà più snello:
- Non è necessario sottoscrivere un nuovo PAD (Patto di Attivazione Digitale);
- Non serve una nuova iscrizione al SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa);
- I dati della precedente domanda resteranno validi, con decorrenza aggiornata.
Chi dovesse comunque compilare un nuovo PAD, lo farà solo come aggiornamento, senza obblighi aggiuntivi.
Iter completo per chi ha avuto variazioni
In caso di modifiche nella composizione del nucleo familiare, sarà invece necessario ripetere tutta la procedura:
- Iscrizione al SIISL;
- Sottoscrizione di un nuovo PAD;
- La nuova erogazione, in ogni caso, non potrà superare i 12 mesi.
Obbligo di presentarsi ai Servizi Sociali
Resta confermato l’obbligo, stabilito dall’art. 4 del Decreto 48/2023, di presentarsi ai Servizi Sociali entro 120 giorni dalla data di presentazione della nuova domanda. Questo adempimento è fondamentale per la continuità del sostegno economico.
In caso di nuclei fragili o composti solo da soggetti esonerati dagli obblighi di attivazione (come minori, disabili, anziani), il Ministero del Lavoro metterà a disposizione modalità semplificate o alternative per i contatti con i servizi sociali.
Un aiuto garantito anche in caso di ritardi
L’INPS chiarisce, infine, che – grazie alla clausola di salvaguardia prevista dalla circolare n. 105/2023 – anche in caso di ritardi nell’appuntamento con i servizi sociali, saranno comunque erogate le prime tre mensilità, a condizione che l’obbligo venga assolto entro i 120 giorni.
Un’organizzazione capillare nel napoletano
A coordinare le attività nell’area metropolitana di Napoli è il dirigente INPS Roberto Bafundi, alla guida del Coordinamento metropolitano, che si sta occupando della gestione del rinnovo con l’obiettivo di garantire continuità al sostegno per le famiglie in difficoltà.
🔗 Per presentare la domanda o avere assistenza, si consiglia di consultare il portale ufficiale dell’INPS (www.inps.it), contattare il numero verde o rivolgersi a un CAF abilitato.
Red
