La vittima è Pietro Esposito: il figlio fu ammazzato mesi fa in un altro raid

NAPOLI – Torna il sangue alla Sanità. I killer sono entrati in azione in piazza Sanità, dove hanno freddato Pietro Esposito, capo dell’omonimo clan. Diversi colpi esplosi, che hanno raggiunto la vittima alla testa e al torace.

Nell’agguato è rimasto ferito anche il dipendente di un pub, Giovanni Catena, 29 anni, raggiunto da un colpo d’arma da fuoco all’addome. Catena stava andando a buttare la spazzatura quando i killer hanno sparato. Un amico lo ha soccorso e trasportato nell’ospedale Vecchio Pellegrini. I sanitari lo hanno sottoposto ad un intervento.

 

LE INDAGINI –  Esposito, 45 anni, era ritenuto il boss della cosca che insieme ai Sequino si oppone al cartello Brunetti-Sibillo-Giuliano di Forcella, cartello noto come la paranza dei bambini. Agli inizi dell’anno venne ucciso il figlio Ciro, 22 anni. Sul luogo dell’agguato gli investigatori hanno trovato un bossolo calibro 45 e sei calibro 9X21. Il capoclan viaggiava in sella a uno scooter T-Max quando i sicari, anche loro in scooter, sono entrati in azione. Ferito dai proiettili alla schiena, Esposito ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra. I killer lo hanno raggiunto e finito con un colpo alla testa.

 

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