Lavoratrice aggredita a Napoli, il sindacato: carenza di personale, sicurezza insufficiente e ritardi nei lavori
Nuovo episodio di violenza al Centro per l’Impiego di Scampia, dove una lavoratrice è stata aggredita durante il servizio. A denunciarlo è l’Unione Sindacale di Base della Campania, che esprime piena solidarietà alla dipendente coinvolta e condanna con fermezza quanto accaduto.
Secondo il sindacato, non si tratta di un caso isolato ma dell’ennesimo segnale di un contesto ormai critico. «La situazione è fuori controllo e non più sostenibile», si legge nella nota, che richiama la necessità di interventi immediati da parte delle istituzioni e della dirigenza.
Tra i principali problemi evidenziati c’è il sottorganico. Il Centro opererebbe con circa 25 dipendenti, non tutti impiegati nel front office, a fronte di un’utenza numerosa e complessa. «Una condizione che compromette il servizio e mette a rischio la sicurezza dei lavoratori», sottolinea USB PI Campania.
Criticità anche sul piano strutturale. I lavori di ristrutturazione in corso richiedono tempi certi e il completamento degli interventi su tutti i piani dell’edificio. «È indispensabile fare piena chiarezza sulle tempistiche e garantire spazi adeguati», evidenzia il sindacato.
Sul fronte sicurezza, viene chiesto un rafforzamento della vigilanza. «È necessario prevedere almeno un’ulteriore unità di guardiania per garantire un filtro efficace all’ingresso», si legge ancora nella nota.
Infine, la questione economica. USB segnala l’inadeguatezza delle retribuzioni rispetto alle condizioni operative. «Serve un immediato riconoscimento economico attraverso l’aumento di salari e indennità», conclude il sindacato.
USB Campania chiede risposte urgenti e non esclude nuove iniziative di mobilitazione. «La sicurezza e la dignità dei lavoratori non sono negoziabili».
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