Abc, sindacati all’attacco dopo nuovo direttore generale: “Girandola di nomine causa malessere”

Incarico riaffidato dalla commissaria Paparo ad Alfredo Pennarola. Le organizzazioni sindacali: ” Nel periodo 2013-2017 si sono succeduti 6 direttori generali, 4 tra presidenti e commissari ed innumerevoli consiglieri di amministrazione. Non è questo il modo che si garantisce la governance di un’azienda”

I vertici di Abc, azienda speciale idrica di Napoli finiscono di nuovo nell’occhio del ciclone. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec hanno diffuso una nota molto critica sulla gestione della commissaria, avvocatessa Marina Paparo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una delibera, approvata nelle ultime ore dall’avvocatessa Paparo che riaffida l’incarico di direttore generale all’ingegnere Alfredo Pennarola. Qualche mese fa, Pennarola fu rimosso dalle funzioni dirigenziali dalla stessa commissaria per ‘punti di vista diversi’ sulla gestione aziendale. Pennarola propose un articolato piano industriale che prevedeva, tra l’altro, l’assorbimento dei lavoratori della Net Service (azienda del gruppo Abc) che avrebbe portato un risparmio di 3 milioni di euro annui per le casse dell’azienda speciale idrica. Il piano venne messo in discussione dalla Paparo, costringendo Pennarola a rassegnare le dimissioni. La commissaria nominò un nuovo direttore, individuandolo tra i funzionari aziendali per concretizzare l’assorbimento dei lavoratori provenienti dal Consorzio di San Giovanni a Teduccio. “La prima causa del malessere delle difficoltà dell’azienda è da ricercare in una gestione da parte dell’ente proprietario difficile da comprendere: nel periodo 2013-2017 si sono succeduti 6 direttori generali, 4 tra presidenti e commissari ed innumerevoli consiglieri di amministrazione – sottolineano Cgil, Cisl e Uil di categoria – Non è questo il modo che si garantisce la governance di un’azienda”. Durissima la reazione delle maestranze. “Gli ultimi 5 mesi sono stati gestiti caos. Balletti di affidamenti di responsabilità. Lavoratori in difficoltà. Gare bloccate. Riorganizzazioni abortite – spiega un lavoratore – Settore tecnico in sofferenza. Settore commerciale imbrigliato in una gestione strumentalmente ingessante. Si è instaurato un clima aziendale surreale con personaggi in delirio di onnipotenza”.

 

 

Intanto, un gruppo di lavoratori della Net Service, assistiti dall’avvocato Giuliana Quattromini. presenteranno ricorsi al tribunale del lavoro per contestare la scelta aziendale di annullare i distacchi. E nelle prossime settimane dovrebbe essere eletto il nuovo consiglio di amministrazione. La selezione dei componenti dell’organismo di gestione è stata attivata attraverso l’indizione di un avviso pubblico i cui termini per la presentazione delle candidature (foto in basso) si sono prima chiusi a Ottobre e poi riaperti dopo alcuni mesi. Concesse due proroghe, una fino al 3 Marzo scorso, l’altra fino al prossimo 13 aprile. Con il primo “avviso”, 88 cittadini hanno presentato candidature e curricula. Grazie prima proroga dei termini, le candidature sono arrivate a 108, tra cui quella dell’attuale commissaria Marina Paparo che aspirerebbe alla poltrona della presidenza del Consiglio di amministrazione. Ora è in atto una seconda proroga che ha già scatenato dure proteste tra i candidati, non si escludono ricorsi al Tar e al Tribunale.

Ciro Crescentini

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