Il Comune aderisce alla manifestazione pacifista, presente De Magistris. Tensione quando un gruppo di siriani indossa magliette pro Assad. Bandiera palestinese dagli spalti del Maschio Angioino

NAPOLI – Manifestazione a Napoli con oltre mille pacifisti per chiedere l’immediata sospensione del Trident Juncture, la più grande esercitazione Nato dall’epoca della guerra fredda, in corso in questi giorni nelle acque del Mediterraneo e che ha proprio a Napoli il Comando operativo. Lungo il corteo numerose le sigle delle associazioni provenienti da tutta Italia, bandiere ‘arcobaleno’ simbolo della pace e simboli palestinesi, libanesi e di altre nazioni del Mediterraneo. Tra gli enti aderenti anche il Comuni di Napoli, presente con il sindaco. “Napoli ha una vocazione millenaria di accoglienza e dialogo tra diverse culture – afferma de Magistris – ripudia quindi la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Qualche momento di tensione tra i manifestanti quando un piccolo gruppo di siriani ha indossato magliette con scritte a sostegno del leader Assad. In testa al corteo il padre comboniano Alex Zanotelli tra i promotori dell’iniziativa. Quando il corteo ha raggiunto piazza Municipio è stata calata una grande bandiera palestinese dagli spalti del Maschio Angioino con la scritta “Palestina libera”.

(Foto Studenti Autorganizzati Campania/Fb)

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