A Napoli aumenta la dispersione scolastica: 1 su 5 lascia le superiori prima del diploma

L’anno scorso l’abbandono scolastico ha riguardato oltre il 10% dei 15383 studenti iscritti al 1° anno di scuole superiori. Alto anche il tasso di bocciature che, sempre al primo anno, ha riguardato almeno 1 studente su 5, il 22,6%. Picchi di abbandono scolastico si registrano soprattutto nei quartieri della periferia est e nord

Uno studente napoletano su cinque lascia la scuola secondaria prima di prendere il diploma. Una recente ricerca promossa dalle associazioni Zoli-San Pio, evidenzia un forte e consistente aumento del fenomeno della dispersione scolastica nel capoluogo campano. Emergono dati allarmanti: l’anno scorso l’abbandono scolastico ha riguardato oltre il 10% dei 15383 studenti iscritti al 1° anno di scuole superiori. Alto anche il tasso di bocciature che, sempre al primo anno, ha riguardato almeno 1 studente su 5, il 22,6%. Picchi di abbandono scolastico si registrano soprattutto nei quartieri della periferia est e nord: Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio, Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno, Piscinola, Marianella, Chiaiano e Scampia. Ma il fenomeno non risparmia il cuore del capoluogo partenopeo e le centralissime aree di Mercato, Pendino, Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe e Porto. A preoccupare non è solo il tasso di abbandono della scuola secondaria superiore prima del diploma, ma il fatto che molti dei ragazzi che lasciano poi non frequentano altri corsi scolastici o attività formative. Anche in questo caso al Sud la percentuale è molto più elevata: 22,3% a Napoli contro la media del 16 per cento delle città del centro nord. Dunque dopo oltre 40 anni, risuonano ancora troppo forti e attuali le parole di don Lorenzo Milani e la lezione della sua scuola di Barbiana, che con la celeberrima “Lettera ad una professoressa”, edita nel 1967, contestò il sistema scolastico palesemente discriminatorio, selettivo e classista, che spinge i più svantaggiati socialmente e culturalmente ad abbandonare la scuola. La dispersione scolastica, rappresenta tutto ciò che combatteva don Lorenzo Milani. Egli, nel segno della Costituzione, avrebbe continuato a chiedere, l’istruzione del doposcuola, del tempo pieno, una scuola per tutti orientata alla presa di coscienza civile e sociale, in cui essere protagonisti e partecipi, liberi e consapevoli.

Ciro Crescentini

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