Firmate le dimissioni dal notaio. Il sindaco: “Non ho voluto accettare ricatti da piccoli uomini e sono orgoglioso di questo”

CASERTA – “Quattro anni meravigliosi. L’orgoglio di aver fatto in fondo il proprio dovere, sacrificando la famiglia e l’attività professionale. La città condannata irresponsabilmente ad un anno di gestione commissariale”. Tra rabbia e autocelebrazione, un po’ surreale, l’addio di Pio Del Gaudio, caduto per l’implosione della sua maggioranza. Il sindaco di Caserta è stato mandato a casa da 17 consiglieri che hanno sottoscritto le dimissioni dal notaio. L’amministrazione di centrodestra ha iniziato a implodere venerdì scorso, quando il consiglio comunale ha bocciato il consuntivo 2014. A quel punto il destino era segnato.  “Non ho voluto accettare ricatti da piccoli uomini e sono orgoglioso di questo”, rincara con livore Del Gaudio. Domani mattina alle ore 11.30 proverà a spiegare la sua verità in una conferenza stampa.

I DIMISSIONARI – A sancire la chiusura anticipata della consiliatura sono Franco De Michele, Enrico Tresca, Carlo Marino, Gianni Comunale (Pd),  Domenico Maietta (Popolari), Ferdinando Piscitelli, Luigi Bologna (ex Fratelli d’Italia), Francesco Apperti, Maria Valentino (Speranza per Caserta), Gianfausto Iarrobino (Popolari, ex Caserta Più), Edgardo Ursomando (Indipendenti), Luigi Cobianchi (Indipendenti – Noi Sud), Pier Paolo Puoti, Antonio Ciontoli, Rino Zullo, Paolo Farina (Italia Nuova – ex Udc), Saverio Russo (Indipendenti).

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