Venezuela, Salvini con i golpisti: “A Caracas c’è una sanguinaria dittatura comunista”

La provocazione non sortisce effetti. Il governo bolivariano conferma rapporti eccellenti con il nostro Paese

Ora il ministro dell’Interno, Matteo Salvini attacca il legittimo governo venezuelano, difende i golpisti e polemizza con il Movimento 5 Stelle che finora ha mantenuto una posizione equilibrata, corretta nei confronti del presidente Nicolas Maduro. “Saluto gli amici venezuelani e spero che la democrazia arrivi presto anche in Venezuela, dove c’è una delle ultime dittature sanguinarie comuniste del mondo e mi fa specie che in Italia qualcuno faccia finta di niente e ci sia qualche parlamentare e qualche ministro che vada ad incontrare dei dittatori” – ha detto Salvini, questa sera in piazza a Montesilvano (Pescara), nel corso del suo tour elettorale, prendendo spunto dallo striscione esposto da un gruppo di italo-venezuelani con la scritta: “Il dovere del Governo italiano è riconoscere Guaido presidente del Venezuela“. La provocazione di Salvini non sortisce effetti. Il governo venezuelano non cade nella provocazione. “Abbiamo eccellenti relazioni con ministero degli Esteri italiano con cui ci riuniamo di frequente e su diverse tematiche. Ad esempio siamo riusciti a implementare un accordo per far arrivare farmaci per 24 regioni. Comprendo che per il governo italiano sia una questione difficile, avendo assunto una posizione diversa da quella dell’Ue. Ma e’ evidente che dimostra un atteggiamento di aiuto e la volonta’ di ascoltare la voce del governo di Caracas.
Spesso mi contattano funzionari del governo italiano e spiego le posizioni del mio governo, per migliorare le relazioni”. Cosi’ ha commentato Julian Isaias Rodriguez Diaz, l’ambasciatore del Venezuela che stamani a Roma ha tenuto una conferenza stampa sulla situazione nella Repubblica bolivariana. Il dialogo tra il governo italiano e il Venezuela e’ positivo, ribadisce il diplomatico, ma Roma deve anche fare di piu’ per spingere l’Ue ad abbandonare “l’autoproclamato governo ad interim di Juan Guaido’, che e’ illegittimo”. Inoltre, sottolinea Rodriguez Diaz, “che si ponga fine alle sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti che sono una minaccia non solo per il Venezuela ma rischiano di innescare un conflitto in tutta l’America Latina e, poi, nel resto del mondo”. L’Italia partecipa al Gruppo di contatto sul Venezuela ha aggiunto Rodriguez Diaz. “Cio’ che chiediamo e’ che l’Italia e tutta l’Ue si sforzino di capire meglio i nostri problemi. Gli europei ci vedono ancora come colonie, come popolazioni non civilizzate, prive di una coscienza, e che quindi necessitano di una guida. Ma cosi’ non e'”. L’Ue, prosegue Rodriguez Diaz, “ha una posizione precisa sul Venezuela, che influisce sulle dichiarazioni dei dirigenti eurepei. Il governo italiano e’ stato un’eccezione ma nonostante cio’ subisce forti pressioni. Le recenti dichiarazioni di Guaido’, secondo cui sta intrattenendo contatti regolari col vicepremier Salvini non stupiscono. Questi contatti sono importanti anche nell’ottica delle relazioni economiche con gli Stati Uniti”.L’ambasciatore ha concluso: “L’Italia non ha riconosciuto il presunto governo Guaido’, ma neanche l’esito delle elezioni del 2018 che hanno riconfermato Maduro. Cio’ ha permesso all’Ue di scagliarsi contro il Venezuela. Ma questa posizione e’ sbagliata”. A dimostrarlo, secondo Rodriguez Diaz, il fatto che “la Germania in queste ultime ore si e’ discostata dalla posizione europea di riconoscere Guaido’“. “È ora – conclude l’ambasciatore – che anche Francia e gli altri lo facciano”.

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