Venezuela: il popolo ha scelto Maduro e la rivoluzione bolivariana

 

Elezioni regolari, il sistema di voto elettronico ha garantito segretezza e correttezza

Nicolas Maduro è stato rieletto alla presidenza del Venezuela ottenendo il 68 per cento dei voti,  un significativo consenso popolare . “Mai prima un candidato alle presidenziali aveva vinto con il 68% del voto popolare” con un distacco del 47% sul secondo arrivato, Henri Falcon.  Ha trionfato la pace, ha trionfato la Costituzione”. Così il presidente venezuelano, Maduro, appena ufficializzata la sua rielezione.”E’ stata una elezione legittima, legale, appropriata” –  ha detto ai suoi sostenitori. “Convoco i candidati dell’opposizione a una giornata di dialogo per individuare le vie per una riconciliazione nazionale. Questa è una iniziativa democratica. Noi chavisti siamo democratici e in 19 anni in Venezuela si è votato 25 volte e abbiamo perso 2 volte. Se uno perde deve ammetterlo” –  ha proseguito. Le elezioni si sono svolte regolarmente senza problemi di sorta.

Presente una delegazione di osservatori italiani, tra cui Giorgio Cremaschi, ex leader della Fiom Cgil.  “Ho visto le file ordinate e serenamente sedute del popolo ai seggi – ha affermato Cremaschi –  Quel popolo colpito da una terribile guerra economica scatenata dagli USA,  dalla UE e da tutte le forze reazionarie dell’America Latina. Il sistema di voto elettronico ha garantito segretezza e correttezza, chi dice il contrario mente sapendo di mentire – puntualizza Cremaschi –  Certo ha pesato il boicottaggio di una parte dell’opposizione che per paura di perdere ha rifiutato il voto sempre richiesto. E ha anche pesato la terribile difficoltà della vita quotidiana causata dalla super inflazione e dall’imboscamento di beni essenziali, tutta opera di forze capitaliste colpevoli di di azioni violente sul piano economico e sociale – sottolinea ancora Cremaschi –  Lo dico agli ipocriti europei: in Venezuela c’è una parte del popolo che critica il governo non perché troppo socialista, ma perché lo accusa di essere troppo tollerante con chi accaparra medicine e cibo e accumula ricchezze con la speculazione. In queste sofferenze enormi la partecipazione ha sfiorato la metà degli elettori e è un risultato importante. Maduro è stato eletto presidente con una partecipazione al voto superiore a quella con cui venne eletto Trump. Che insieme ad una compagnia internazionale di mascalzoni ora non riconosce il voto. 

Come i governi golpisti di Brasile, Paraguay, Guatemala. E come la UE che sostiene la dittatura fascista Ucraina. USA UE e i loro servi stanno colpendo il Venezuela con sanzioni prive di qualsiasi giustificazione politica e morale, che sono la causa principale delle sofferenze di quel popolo –   evidenzia –  Tutto questo perché il Venezuela è il solo grande produttore di petrolio che non intenda subire il dominio degli Stati Uniti.  Colpiscono il popolo nei suoi bisogni vitali fondamentali, eppure il popolo venezuelano non si fa intimidire, anzi l’ho visto usare il diritto al voto con fermezza, passione e allegria – conclude Cremaschi – 
Maduro ha vinto elezioni regolari e lo posso testimoniare, ma soprattutto può dirlo un popolo che resiste ad una aggressione economica pari a quella che colpì il Cile di Allende. È quel popolo che ha vinto e tutti noi lo dobbiamo ringraziare per la lezione di coraggio che ci dà”. A Caracas è presente anche  il prof. Luciano Vasapollo in delegazione insieme a Rita Martufi, e alle associazioni Nuestra America e Cestes(il centro studi dell’Usb)

                                                                                                                                     Ciro Crescentini

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