Vaccini, si cambia: basterà l’autocertificazione per iscriversi a scuola

L’annuncio congiunto dei ministri della salute e dell’istruzione, Giulia Grillo e Marco Bussetti. Ma è scontro con L’istituto superiore di sanità: “Sul morbillo siamo ancora molto al di sotto della soglia di sicurezza”

Vaccinazioni, si cambia. Per la frequenza del prossimo anno scolastico 2018-19 basterà l’autocertificazione ovvero una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate, da presentarsi alle scuole. E non è da considerarsi perentorio il termine del 10 luglio. L’annuncio arriva dal ministro della salute e quello dell’istruzione, Giulia Grillo e Marco Bussetti, illustrando la circolare congiunta sull’obbligo vaccinale. Non sarà dunque necessario, come era previsto per legge, presentare entro il 10 luglio la certificazione ufficiale della asl che comprovi l’avvenuta vaccinazione. E Giulia Grillo, rispondendo ad una domanda, afferma di aspettare un bambino, ed aggiunge: “Lo farò vaccinare”. Ma la nuova circolare non resterà un atto isolato, perché a giorni sarà presentata una proposta di legge parlamentare che cambierà l’obbligo vaccinale rispetto alle norme vigenti.

Dopo l’annuncio è scontro con l’Istituto superiore di Sanità, che in una nota sottolinea di aver segnalato, dal 2014, “ogni anno la crescente diminuzione in tutte le Regioni italiane di tutte le coperture vaccinali al di sotto della soglia di sicurezza del 95% raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità che per questo ha richiamato l’Italia per due volte”. “L’attuale legge –  prosegue l’Iss – è nata per contrastare una situazione di pericolo di epidemie di malattie gravi, potenzialmente mortali, facilitate dall’esistenza di migliaia di soggetti ad esse suscettibili poiché non possono essere vaccinati. In particolare, per la vaccinazione contro il morbillo la soglia di copertura era scesa all’85% per cento, ben 10 punti al di sotto della soglia necessaria per il controllo delle epidemie, anche a causa di una delle più grandi bufale della storia della scienza che aveva correlato questa vaccinazione all’insorgenza dell’autismo.  In conseguenza di ciò, in Italia, a partire dall’inizio del 2017 ad oggi, un’epidemia di morbillo ha causato circa 7.000 infezioni, che hanno provocato complicanze gravi nel 40% dei casi e ben otto morti, tra i quali diversi bambini. Nella graduatoria mondiale di questa malattia l’Italia è preceduta solo da India, Nigeria, Pakistan e Romania. “I risultati dell’attuale legislazione – evidenzia l’Iss – che prevede l’obbligo vaccinale hanno mostrato che le coperture sono in aumento di un punto e mezzo percentuale per quanto riguarda il vaccino esavalente e di ben 4,5 punti percentuali per quanto riguarda il morbillo, ma per entrambe le vaccinazioni il raggiungimento della soglia di sicurezza è ancora lontano”.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest