Usa, dilaga protesta anti Trump: 200 arresti. E Juncker attacca: “Con lui perderemo 2 anni”

Il presidente della commissione Ue: “Pensi che il Belgio sia un villaggio da qualche parte nel nostro continente. In breve, dovremo mostrargli e spiegare cos’è l’Europa”

Non si placano le proteste negli Stati Uniti contro l’elezione alla Casa Bianca di Donald Trump. Sono oltre 200 gli arresti nella seconda notte consecutiva di proteste con lo slogan “Not my president”. A Los Angeles sono finite in manette circa 185 persone, in gran parte per aver bloccato le strade. Un’altra trentina sono state arrestate a Portland, Oregon, teatro di diversi atti vandalici. Il presidente eletto twitta: “Ci uniremo tutti e ne saremo orgogliosi. Amo il fatto che i piccoli gruppi di manifestanti la scorsa notte abbiano mostrato passione per il nostro grande Paese”.

 

L’ATTACCO DI JUNCKER: “CON LUI PERDEREMO DUE ANNI” – Se negli Usa dilaga la contestazione anti Trump, non si perde in convenevoli anche il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, rispondendo alle domande dei ragazzi alla Corte di Giustizia Ue a Lussemburgo. “Con Trump perderemo due anni – afferma – il tempo che faccia il giro del mondo che non conosce”. “Riguardo a Trump, credo di capire – aggiunge caustico Juncker – che lui pensi che il Belgio sia un villaggio da qualche parte nel nostro continente. In breve, dovremo mostrargli e spiegare cos’è l’Europa”. Secondo il presidente della Commissione Ue “l’elezione di Trump comporta dei rischi di vedere gli equilibri intercontinentali disturbati sui fondamentali e sulla struttura, ho una lunga vita politica, ho lavorato con quattro presidenti Usa e ho constatato che tutto quello che si dice in campagna elettorale è vero un po’ per tutti purtroppo”.

(Foto Donald J. Trump/Fb)

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