Modello Bundesliga, ecco perché è vincente

Alla base del boom forti investimenti sul settore giovanile, impiantistica all’avanguardia e prezzi dei tagliandi a basso costo

Spesso sentiamo parlare dei “modelli” da seguire, analizzando i modelli calcistici europei, grazie ad uno studio tra statistiche ed informazioni dettagliate, possiamo definire il modello tedesco il più efficace. In Italia si prende in considerazione l’organizzazione Inglese la quale alzando i costi dei tickets e dimezzando i posti allo stadio ha avuto il 15% in più di introiti rispetto al passato. Gli inglesi hanno ridimensionato le strutture ed adottato una politica particolare ovvero quella del ” all sit down”, tutti seduti. In Germania invece dopo la deludente edizione degli Europei del 2000, si cambiò registro e si attuò una politica basata sui settori giovanili e sulla riqualifica delle strutture. Dal 1996 al 2000 il giro d’affari del calcio tedesco era di 470 milioni di euro, dal 2002 al 2009 grazie a queste politiche il “giro” ha scavalcato l’asticella del miliardo. Per i club della Bundesliga 1 e 2 dal 2001 è obbligatorio avere un’accademia giovanile con allenatori qualificati, campi regolamentari e attrezzature per la formazione. Oltre a questo il grande passo in avanti venne fatto sulla questione stadi. Impiantistica all’avanguardia e prezzi dei tagliandi per lo più di basso costo. In quel di Dortmund per esempio, il Borussia riserva 27mila biglietti a 10/15 euro, il rinomatissimo “muro giallo di Dortmund” e poi alza i prezzi per gli altri settori. Queste politiche sono adottate da tutti obbligatoriamente e hanno portato nelle casse della Bundesliga un +51% di guadagni rispetto a prima. Nella nostra Napoli si parla di stadio per 20.000 persone, biglietti stellari e zero riqualificazione, politica fallimentare di un sistema che sta tornando indietro. Analizzare e prendere spunto da chi è più avanti di noi dovrebbe essere un obbligo morale di tutti coloro che si interessano di questo sport.

Giovanni Pisano

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