Tolleranza zero al nord, anarchia al sud: la Tv Svizzera randella le forze dell’ordine meridionali

Il corsivo miscela fatti reali e luoghi comuni per giungere all’eterna conclusione: nel settentrione tutti costretti a rispettare le regole, nel mezzogiorno ognuno fa come gli pare

NAPOLI – “Perché a Palermo si può parcheggiare nelle zone pedonali (!) e a Napoli si può guidare un motociclo senza indossare il casco (obbligatorio) addirittura trasportando due se non tre passeggeri (che ne sono ugualmente sprovvisti) mentre a Verona tutto ciò è vietatissimo?”. Accuse circostanziate e luoghi comuni. Miscelati in un bel frullato, con l’eterno sfondo di un’emergenza “munnezza”. Benvenuti al Sud, cari trasgressori. Il sito della Tv Svizzera in lingua italiana, assai poco neutrale, randella il Mezzogiorno ripescando vizi antichi, contrapposti alla presunta virtù del Nord. Sotto la lente dell’editoriale finiscono in particolare le forze dell’ordine. Descritte come implacabili emule dell’ispettore Callaghan in Padania. E invece nel Mezzogiorno molto più simili a Clancy Winchester, il poliziotto fannullone dei Simpson. Personaggio dall’accento non a caso partenopeo nel doppiaggio italiano. Nota a margine: nel Sud, l’articolo include anche la Capitale. “Perché a Bari e a Catania il parcheggio selvaggio è allegramente consentito e a Torino vige la tolleranza zero? Perché  – si chiede la Tv Svizzera – a Roma gli scooter hanno libertà di sosta sui marciapiedi e a Milano, invece, fioccano le  multe?”. A furia di originali sillogismi, il corsivista Massimo Donelli giunge al punto. “Ecco, basterebbe vedere dove e quando si applica o non si applica il codice della strada per capire che l’Italia è una nazione solo sulla carta”. Donelli insomma è come Massimo D’Azeglio, quello di “Pur troppo s’è fatta l’Italia, ma non si fanno gl’Italiani”. E per spiazzare davvero il lettore, l’articolista aggiunge che lo Stivale si trova unito “unicamente quando scendono in campo gli azzurri del calcio”. E stop. Per il resto, “quasi tutto il resto, prevale il campanile. Con relativi, secolari virtù e vizi”. Ma bene quindi. Ciascuno con i propri pregi e difetti? Nemmeno a parlarne. Perché per la Tv Svizzera “Se vivi al nord sei, di solito, obbligato a rispettare le regole (non solo quelle stradali). E se non le rispetti paghi. Mentre da Roma in giù, di solito – si spiega – puoi allegramente infischiartene.E nessuno ti dice niente”. Donelli cita anche l’ultimo scandalo. L’aggressione all’inviato di Striscia la notizia, Luca Abete, che riprendeva gli scuola bus fuorilegge davanti ad un istituto napoletano. “Una follia  – tuona Donelli – tollerata da vigili urbani che, chissà perché, svolgono il servizio in abiti borghesi e fanno finta di non vedere”. Accuse gravi, che fanno leva su reali fatti di cronaca. Utili a all’ammuffita retorica di un nord “legge e ordine” e un sud barbarico. Donelli forse davvero ha preso alla lettera Benigni/Johnny Stecchino, per il quale il problema di Palermo era il traffico. Delle divise morte per combattere la mafia se ne scorda.

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