Texprint, la vittoria del sindacalismo indipendente e militante: licenziamento illegittimo. La lotta paga

Il giudice del lavoro ha ordinato il reintegro di uno dei lavoratori gettati sul lastrico dai dalla stamperia a conduzione cinese

Il Tribunale del lavoro di Prato ha giudicato illegittimo il licenziamento di uno dei lavoratori gettati sul lastrico dalla stamperia Texprint. Il lavoratore dovrà essere reintegrato con contratto a tempo indeterminato. Lo ha deciso il giudice Cristina Mancini.

Una prima brillante vittoria Si Cobas, organizzazione sindacale indipendente che da gennaio è impegnato in una dura vertenza con l’azienda a conduzione cinese. “La sentenza del giudice – si legge in una nota del Si Cobas – falcia tutte le accuse contro i lavoratori che da otto mesi lottano davanti ai cancelli della fabbrica. Cosa ci dice in concreto? Quello che noi diciamo da mesi. L’azienda ha inventato di sana pianta fatti mai avvenuti per giustificare il licenziamento dei lavoratori che hanno denunciato lo sfruttamento, addebitando a chi ha scioperato responsabilità di inesistenti “violenze” di cui, per l’appunto, non si è riusciti a produrre uno straccio di prova. Ma non solo: secondo il Tribunale le uniche condotte addebitabili a chi ha scioperato sono irrilevanti da un punto di vista disciplinare. In altre parole: l’unica “colpa” dei lavoratori è quella di aver esercitato il diritto di sciopero – conclude il Si Cobas –  Questo è bastato al giudice per decretare l’illegittimità del licenziamento, prima ancora di ogni valutazione sulla natura ritorsiva e discriminatoria”.

CiCre

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