Crollo storico della Cdu e record di affluenza: l’estrema destra conquista la regione trascinata da giovani e operai. Tutti i dati del voto
Una scossa tellurica di magnitudo storica ha appena ridefinito i confini della politica tedesca. Nelle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, l’ultradestra di Alternative für Deutschland (AfD) ha scompaginato ogni pronostico volando al 44,2% dei consensi. Un trionfo clamoroso che raddoppia il già forte 20,8% del 2021 e consegna al 35enne candidato Ulrich Siegmund un risultato senza precedenti nel panorama federale del dopoguerra.
Il crollo dei cristianodemocratici e la geografia del voto
Il terremoto abbatte soprattutto la roccaforte della CDU del ministro-presidente uscente Sven Schulze. I cristianodemocratici, che governavano ininterrottamente il Land dal 2002, sprofondano al 18,4% (rispetto al 37,1% precedente).
Dietro la polarizzazione estrema, il resto del parlamento regionale vede frammentati i vecchi equilibri: Die Linke 9,3% Verdi 8,7% SPD 8,4% BSW sospeso intorno alla soglia di sbarramento (circa 4,8%) FDP fuori dal Landtag con appena il 2%
Un’affluenza record e il fattore mobilitazione
La portata storica della consultazione è certificata dalla partecipazione popolare più alta di sempre nella regione. Alle urne si è recato ben il 78% degli aventi diritti (con punte che sfiorano l’80% secondo alcune stime), polverizzando il precedente primato del 1998 (71,7%) e surclassando il 60,3% registrato nel 2021. Un’enorme spinta è arrivata dal serbatoio degli astenuti, capaci di convogliare ben 157 mila preferenze verso l’onda blu dell’AfD.
I driver del successo: giovani, classe operaia e paura del futuro
Le analisi demografiche elaborate dall’istituto Infratest dimap svelano la radiografia di un cambiamento radicale nella società tedesca. L’AfD ha sbancato intercettando i settori più vulnerabili e dinamici della popolazione. Il voto giovanile: tra i ragazzi dai 18 ai 24 anni, l’AfD vola al 42% (e sale al 44% tra i 25-34enni), mentre la CDU crolla a un marginale 5%. Il mondo del lavoro: tra gli operai, il partito di Siegmund raccoglie il 60% delle preferenze.
I motivi della rivolta. Il 65% di chi percepisce la propria situazione finanziaria come critica ha scelto l’estrema destra. A spingere gli elettori verso questo blocco sono in primo luogo il timore per l’immigrazione (sentito dal 91% della base) e l’angoscia per l’inflazione e il carovita (89%).
Nonostante la vittoria schiacciante, il futuro governo del Land resta un rebus: lo stesso Siegmund ha ribadito che accetterà l’incarico di governatore solo in presenza di una maggioranza assoluta in Parlamento. Berlino, intanto, osserva attonita l’aprirsi di una crepa che rischia di cambiare per sempre il corso della Repubblica Federale.

