Francesco Giorgi compagno della vicepresidente dell’Eurocamera Eva Kaili e assistente avrebbe parlato per ore con i giudici,
Spunta un pentito tra gli arrestati della consorteria finanziata dal Qatar. Francesco Giorgi compagno della vicepresidente dell’Eurocamera Eva Kaili e assistente dell’europarlamentare Andrea Cozzolino secondo il Corriere.it avrebbe parlato per ore con i giudici, lo scorso sabato. Tanto che il giudice istruttore Michel Claise ha dovuto posticipare gli altri interrogatori per raccogliere tutte le sue dichiarazioni. Le sue parole potrebbero confermare se non ampliare quanto già scoperto dagli investigatori belgi in mesi e mesi di indagini segrete.
Secondo quanto ricostruito, Giorgi potrebbe essere stato avvisato in anticipo del blitz di venerdì: questo spiega perché il padre della vicepresidente dellìEurocamera sarebbe stato sorpreso con un trolley contenente 600 mila euro in banconote da 50, mentre lasciava l’hotel lussuoso dove soggiornava. Anche lui è stato arrestato. L’arresto “in flagranza” ha permesso agli investigatori perquisire l’abitazione della vicepresidente senza dover rispettare la sua immunità parlamentare.
La polizia belga ha diffuso le immagini del materiale sequestrato nel corso delle perquisizioni alle abitazioni di Panzeri e Kaili. Nella foto si vede una superficie ricoperta da mazzette di banconote da 50, 20, 100 euro. Il totale dei contanti trovati ammonterebbe a oltre un milione e mezzo. Il conteggio include anche i contanti nascosti nella valigia che il padre di Kaili aveva con sé mentre stava lasciando un albergo di Bruxelles. Nel domicilio di Kaili viveva anche Francesco Giorgi. Secondo quanto sostiene la procura federale belga, l’ex vicepresidente dell’Eurocamera è stata spostata nelle scorse ore nel carcere di Haren, alla periferia nord-orientale di Bruxelles.
Nei primi interrogatori alle quattro persone fermate per il Qatargate, secondo quanto riporta il quotidiano L’Echo, sarebbe spuntato anche il nome dell’eurodeputato socialista Marc Tarabella. Non risulta indagato, ma il suo nome sarebbe “stato fatto da due persone, tra cui uno dei quattro imputati”.
