Studenti No Green Pass: “Voteremo Italia Sovrana e Popolare”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Quest’anno abbiamo partecipato a molteplici piazze, affiancandoci a cittadini e partiti, associazioni e movimenti contro le logiche ricattatorie del governo Draghi che hanno vincolato ad un lasciapassare il diritto al lavoro, allo studio e talvolta alle cure. Abbiamo conosciuto e collaborato con diversi attivisti di partiti della cosiddetta orbita “No Pass”. Con alcuni di questi abbiamo condiviso piazze e azioni, animati da uno spirito comune di opposizione contro uno stato di cose divenuto inaccettabile:

C’era una battaglia comune da affrontare, urgente e gravissima, pertanto le divergenze politiche sono spesso passate in secondo piano.

Nell’attuale fase politica, abbiamo sentito l’urgenza di riunirci straordinariamente per definire il nostro posizionamento in merito alle prossime elezioni. In queste assemblee estive, si è ribadito che la vita collettiva di una Comunità, o di una Nazione intesa come tale, non si decide votando ogni cinque anni, ma operando nella vita di tutti i giorni – attivamente -.

La politica non è quindi la sfera delle diatribe tra partiti per l’accaparramento dei voti, ma qualcosa che necessariamente ci appartiene e accompagna, sottraendoci all’individualismo e alla tacita e depensante adesione al sistema di valori vigente. Riteniamo che queste elezioni politiche siano uno stratagemma escogitato dal potere per rilegittimare se stesso ed affogare il dissenso in percentuali poco rilevanti all’interno del meccanismo “democratico”. A ciò contribuirà l’incapacità dimostrata dall’area “no pass” di costruire una visione condivisa e presentarsi con una lista unica.

In questa frammentazione, e confrontandoci sulle opzioni politiche esistenti, è emersa dall’assemblea la volontà di guardare alla lista Italia Sovrana e Popolare (Isep), come alla lista con cui costruire un percorso di vicinanza, riconoscendo in essa e nei suoi militanti una credibilità e una visione simile. Ribadendo la nostra natura extrapartitica, il sostegno ad Isep si esprimerà nella volontà di intraprendere un percorso di lotta collettivo che abbia come obiettivo primario la difesa sostanziale (e non soltanto formale) dei principi costituzionali e dei diritti umani, violati e calpestati dalla politica del governo Draghi, incustoditi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla quasi totalità del parlamento, nonché l’interruzione delle derive transumaniste e liberticide del capitalismo della sorveglianza. Una lotta il cui centro vitale non rimanga nei palazzi del potere, ma nelle strade, nelle piazze, nelle università, nella vita e nella politica di tutti i giorni.

Consideriamo inoltre come interlocutori per il futuro tutta la galassia di movimenti che si sono battuti fuori dalle istituzioni contro lo scempio giuridico e umano degli scorsi anni, e le realtà che continuano a lottare per una sanità radicalmente differente, territoriale e vicina alla dignità della persona, come UCDL (Unione Cure Diritti e Libertà) che fin da subito ha diffuso le cure domiciliari con l’eccezionale e straordinario volontariato di giuristi e medici, infermieri, farmacisti, operatori sanitari di ogni genere.

Il futuro del Paese non si deciderà il 25 settembre. Da questo autunno sarà fondamentale costruire una radicale alternativa di sistema con tutte le forze rinnovatrici presenti sul territorio nazionale, animate da una seria volontà di cambiamento. Ricorderemo ai partiti che a vigilare sul loro operato c’è e ci sarà un Movimento di Studenti, l’unico che fino ad oggi ha lottato contro i lasciapassare negli atenei, nei licei e sui posti di lavoro, ormai stanco delle parole vuote e ipocrite e delle “verità imposte” da questa classe dirigente.

Il nostro compito sarà quello di immaginare e costruire nel medio e lungo termine questa radicale alternativa, che veda centrale l’impegno delle nuove generazioni in quanto portatrici di rinnovamento, avulse dalla manipolazione e standardizzazione del pensiero creativo.

Lo faremo affiancandoci a chi combatte dalla nostra parte, cercando di contaminare reciprocamente i percorsi e rievocare un entusiasmo ormai smarrito verso un reale e rivoluzionario percorso di cambiamento.

Studenti Contro il Green Pass – Roma

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