A Natale almeno 9 le vittime uccise a colpi d’arma da fuoco dai ribelli del Bangsamoro Islamic Freedom Fighter

MANILA – Sono almeno 14 i morti in un attacco condotto da ribelli musulmani contro comunità cristiane nelle Filippine alla vigilia di Natale e a Natale. Lo riferisce una portavoce militare, cap. Joan Petinglay. Nove fedeli cristiani sono state uccise a colpi d’arma da fuoco dai ribelli del Bangsamoro Islamic Freedom Fighter, una formazione scissionista nata nel 2011 perché non voleva deporre le armi dopo l’avvio del processo di pace tra Manila e il Fronte islamico di liberazione Moro, il principale gruppo separatista di Mindanao, isola a maggioranza musulmana nell’arcipelago prevalentemente cristiano. Negli ultimi tempi il gruppo avrebbe anche giurato fedeltà all’Isis, pur non avendo rapporti diretti con gli uomini del Califfato. Almeno 5 insorti sono rimasti uccisi dalle forze governative nelle province di Sultan Kudarat, Maguindanao e Nord Cotabato. I terroristi avevano preso anche degli ostaggi civili come scudi umani, ma poi li hanno liberati.

 

FRANCESCO: “SILENZIO VERGOGNOSO” – “Preghiamo per i cristiani che sono perseguitati, spesso con il silenzio vergognoso di tanti”. Un appello per i cristiani perseguitati in tutto il mondo, lanciato nel giorno in cui si celebra Santo Stefano, in ricordo del primo martire della Chiesa, lapidato nel 36 d.C. Così papa Francesco in un tweet.

 

 

 

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