Spiagge demaniali, cambiano le modalità di affidamento a fini turistici

Il governo ha approvato un disegno di legge per il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali, nel rispetto della normativa europea

Cambiano le norme per le concessioni a fini turistici e ricreativi delle spiagge demaniali. Modificate anche le modalità di affidamento, rivisti i limiti massimi di durata e i canoni concessori. Il governo ha approvato un disegno di legge per il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali, nel rispetto della normativa europea. Le procedure selettive dovranno assicurare imparzialità, trasparenza e pubblicità e dovranno tener conto della professionalità acquisita nell’esercizio di concessioni di beni demaniali marittimi per finalità turistico-ricreative. Dovranno anche essere stabiliti adeguati limiti minimi e massimi di durata delle concessioni entro i quali le Regioni potranno a loro volta fissare la durata delle stesse per assicurare un uso rispondente all’interesse pubblico. Le Regioni potranno predisporre limitazioni sul numero massimo di concessioni negli ambiti territoriali di riferimento per singolo operatore economico. Il Governo è orientato ad approvare un provvedimento per la revisione dei canoni concessori che dovranno essere determinati con l’applicazione di valori tabellari, tenendo conto della tipologia dei beni oggetto di concessione. Nel caso di concessioni demaniali di più elevata valenza turistica, il canone è maggiorato e una quota, calcolata in percentuale sulle maggiori entrate annue rispetto alle previsioni di bilancio, destinata alla regione di riferimento.

Ciro Crescentini

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