Due militanti dell’Anpi feriti durante le celebrazioni a Parco Schuster. Il giovane è accusato di aver esploso colpi con una pistola ad aria compressa
A Roma, il 25 aprile, durante le celebrazioni per la Festa della Liberazione nei pressi di Parco Schuster, si è verificato un episodio violento che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e ha dato avvio a un’indagine della Procura capitolina. Nel corso della manifestazione, due partecipanti alle iniziative dell’Anpi, una coppia di coniugi di 65 e 62 anni, sono stati colpiti da alcuni spari esplosi da un giovane a bordo di uno scooter.
L’uomo avrebbe riportato ferite al volto, tra guancia e collo, mentre la donna sarebbe stata raggiunta alla spalla. Secondo le prime ricostruzioni investigative, l’arma utilizzata sarebbe una pistola ad aria compressa (softair). L’episodio è avvenuto in un’area affollata da partecipanti alle commemorazioni del 25 aprile.
Il presunto responsabile è un ragazzo di 21 anni, identificato come Eithan Bondi, iscritto alla Comunità ebraica di Roma. Il giovane è stato fermato nella serata dello stesso giorno dagli agenti della Digos, che lo hanno rintracciato presso la sua abitazione dopo attività di indagine e analisi delle immagini di videosorveglianza.
Le accuse ipotizzate a suo carico sono tentato omicidio e porto abusivo d’arma. Dopo il fermo, è stato sottoposto a perquisizione e interrogatorio alla presenza del suo legale. L’arma che sarebbe stata utilizzata risulta al centro degli accertamenti degli inquirenti e, secondo quanto ricostruito, sarebbe stata abbandonata durante la fuga in un cassonetto.
Le indagini hanno inoltre permesso di seguire i movimenti dello scooter attraverso diverse zone della città: dalla zona di San Paolo verso Piramide, poi lungo via del Porto Fluviale e il Lungotevere, fino alla successiva individuazione del sospettato.
La Procura di Roma coordina gli approfondimenti, mentre la Digos continua a lavorare per chiarire la dinamica completa dei fatti e soprattutto il movente del gesto, che resta ancora oggetto di accertamento.
Alessandro Manna

