Sondaggi europee: Lega al 32,9% M5S 26,1%, il ‘Fronte’ di De Magistris al 3,3%

Continua la polemica a distanza tra l’associazione arancione e l’ex ministro delle finanze Yanis Varoufakis

L’Istituto di sondaggi, Bidimedia ha diffuso delle rilevazioni sulle elezioni europee eseguite tra il 19 e il 22 novembre scorsi su un campione di 1081 persone. Le rilevazioni mettono in evidenza che la Lega Nord è il partito che ha più consensi, il 32,9%. Staccato, ma comunque secondo, il Movimento 5 Stelle con il 26,1%. Il Partito Democratico, raccoglie il 17,4% dei consensi. Sono solo altri due i partiti che superano la soglia prevista dalla legge elettorale: Forza Italia, che si attesta al 7,3% dei consensi, e Fratelli d’Italia con il 4,3%. E’ quanto si legge in una nota dell’istituto di sondaggi. Più Europa viene rilevato al 3,4%, mentre il Fronte Democratico e Popolare,  la nuova compagine di sinistra guidata dal Sindaco di Napoli, De Magistris si attesta al 3,3 % sotto la soglia di sbarramento. “Il sindaco partenopeo ha deciso di non candidarsi alle europee per evitare un clamoroso flop” – confida a Il Desk un esponente politico della maggioranza arancione.

E  proposito di consultazioni europee, monta la polemica tra Dema, la piccola associazione guidata dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e l’ex ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis.

“Varoufakis – spiega la segreteria di Dema – ci accusa di essere protagonisti nella costruzione di una nuova, ennesima, coalizione Frankenstein, e auspica che Dema e il sindaco di Napoli scelgano di sostenere alle elezioni europee il ‘suo’ partito, European Spring, piuttosto che il nuovo soggetto in divenire. Ad essere sinceri è esattamente questa modalità proprietaria e accentratrice con cui Varoufakis si riferisce al progetto europeo ciò che qualche mese fa, ad un certo punto di una relazione che ritenevamo preziosa, ci ha convinto a fare un passo di lato iniziando a lavorare autonomamente alla realizzazione di uno spazio politico aperto innanzitutto alle esperienze maggiormente affini a Dema, vale a dire i movimenti civici, i sindaci ‘illuminati’, le piattaforme di partecipazione, i comitati per la difesa del territorio, le esperienze che praticano mutualismo, i luoghi politici di persone che ogni giorno si sporcano le mani nelle contraddizioni sociali del Paese”.E’ questo mondo, affermano gli esponenti di Dema, “che abbiamo chiamato a raccolta al Teatro Italia sabato 1 dicembre ed è con questa pluralità di soggetti che intendiamo scrivere un programma condiviso e partecipato, scongiurando quindi l’adesione a pacchetti già preconfezionati, in vista delle elezioni europee e di tutte le successive scadenze in cui bisognerà sfidare a viso aperto sia i partiti del rigore e dell’estabilishment che i sovranismi intrisi di razzismo e oscurantismo. Come ripetuto già più volte, non siamo interessati a nuovi carrozzoni o listoni di sinistra, il primo dicembre nascerà ben altro perché a promuoverlo sarà altro”.  Con Diem25, movimento lanciato da Varoufakis, “abbiamo condiviso e speriamo di poter condividere ancora – sottolinea  Dema – esattamente questa urgenza di costruzione di un terzo spazio, in Italia come in Europa: un soggetto ambizioso, credibile e con caratteristiche civiche che abbia la forza di affermarsi in contrapposizione sia al blocco di Maastricht che a quello di Visegrad.  Abbiamo però la sincera convinzione che questa fase storica richieda a tutti grande umiltà e coerenza e per questo rinnoviamo l’invito, che a Varoufakis abbiamo rivolto nei mesi scorsi più volte, a mettere a disposizione il suo importantissimo contributo dentro una casa comune, più ampia, e non dentro un inutile perimetro identitario destinato, non solo a costruire grottesche alleanze con l’europeismo ultraliberale, ma soprattutto a mettere in piedi progetti incapaci di parlare alle moltitudini europee e a chi, in questo momento, sta pagando la crisi sulla propria pelle”, conclude la Segreteria politica di Dema.

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