Sfiducia, al Senato Lotti trema: scissionisti Pd indecisi. Grillo: “Renzi sapevi dell’inchiesta?”

A favore della mozione del M5S voterà la Lega, indeciso il gruppo Gal. Gotor (Mdp): “Il ministro venga alla Camera, al Senato, dove vuole lui. E parli, chiarisca. Le mozioni di sfiducia si possono anche evitare. Noi ascolteremo e poi decideremo cosa fare”

Il Movimento 5 stelle ha presentato una mozione di sfiducia contro il ministro dello Sport Luca Lotti alla Camera e al Senato. E se a Montecitorio non ci saranno sussulti, a Palazzo Madama è l’ora del pallottoliere per Lotti, coinvolto nell’inchiesta Consip nell’ambito della quale è indagato per rivelazione di segreto e favoreggiamento. A Palazzo Madama, dove la maggioranza della fiducia al governo contava a dicembre su 169 favorevoli, i numeri sono a rischio. A questi numeri potrebbero essere detratti quelli dei 14 senatori del al Movimento Democratico e Progressista, gli scissionisti del Pd, che si tiene le mani libere. “Lotti venga alla Camera, al Senato, dove vuole lui. E parli, chiarisca. Le mozioni di sfiducia si possono anche evitare. Noi ascolteremo e poi decideremo cosa fare” spiega il bersaniano Miguel Gotor. A favore della sfiducia voterà la Lega, come annuncia Salvini (“Non è contro la persona, è un modo per chiedere le urne subito”).

Nel gruppo Gal del Senato sono ancora incerti i voti favorevoli e contrari. I 14 senatori concorrono a raggiungere la maggioranza assoluta fissata a 161. Il presidente Mario Ferrara e il segretario Giovanni Mauro sono dati tra i contrari al governo quindi pro sfiducia. Così come Gaetano Quagliariello, Carlo Giovanardi, Mario Mauro e Giulio Tremonti. Angela D’Onghia, Sottosegretario di Stato per l’istruzione, e Paolo Naccarato, invece, sarebbero pro Lotti. Potrebbero sostenere l’esecutivo anche Monica Casaletto e Bartolomeo Pepe (ex Moderati e Popolari per l’Italia). Incerti Paola De Pin (ex M5S), Michelino Davico e Riccardo Villari. Mentre Antonio Stefano Caridi non c’è, essendo stato arrestato lo scorso 11 agosto.

Intanto, il blog di Grillo martella. “La domanda sorge spontanea: Renzi sapeva dell’inchiesta? – si legge in un post – Nel caso affermativo, perché ha taciuto? Voleva difendere papa’ Tiziano e il fedelissimo Lotti? #Renziconfessa”.  La risposta non è arrivata.

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