Serino, Avellino: cameriere perde il lavoro e va in depressione durante lockdown. Muore dandosi fuoco

Da marzo a oggi in Italia si sono registrati 72 suicidi e 46 tentativi di suicidio che si ritiene siano connessi in maniera diretta o indiretta al coronavirus.

Un altro suicidio, un’altra storia di sofferenza prodotti dal clima di paura legato all’emergenza Coronavirus. Il corpo semi carbonizzato di un ragazzo di 22 anni è stato trovato nella tarda mattinata a Serino, in provincia di Avellino. Si era allontanato in auto dalla casa nella quale alla frazione Ferrari viveva con i suoi genitori. Sono stati i suoi familiari a lanciare l’allarme. Durante il periodo di restrizioni dovute all’emergenza sanitaria Coronavirus, il giovane, che in precedenza lavorava saltuariamente come cameriere, era caduto in uno stato di depressione e paura. Da allora non era più uscito di casa. Il suo corpo è stato trovato a poca distanza dall’auto lasciata aperta in contrada Acquara. Secondo le prime indagini dei carabinieri, si sarebbe dato fuoco. Da marzo a oggi in Italia si sono registrati 72 suicidi e 46 tentativi di suicidio che si ritiene siano connessi in maniera diretta o indiretta al coronavirus. L’allarme è stato lanciato dai psichiatri e dagli esperti durante un convegno organizzato dall’Università Sapienza di Roma in occasione della Giornata Mondiale per la prevenzione del suicidio. Oltre alle conseguenze della crisi finanziaria pesano anche l’isolamento sociale, ben diverso dal distanziamento fisico necessario per il contenimento del contagio, lo stigma nei confronti di chi ha superato la malattia e dei loro cari o familiari, il peggioramento di un disagio psichico già presente ed esasperato dalle difficoltà emerse con la pandemia.

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