Senato, respinte le mozioni di sfiducia a Bonafede

La maggioranza, compreso Renzi, vanifica i tentativi di centrodestra ed Europa+

Al Senato respinte entrambe le mozioni di sfiducia al ministro della giustizia, Alfonso Bonafede. La prima, presentata dal centrodestra, ha visto 160 contrari e 131 voti a favore. Cinque senatori dei 297 presenti non hanno partecipato al voto.
La seconda, presentata da +Europa, è stata respinta con 150 voti contrari, 124 favorevoli e 19 astenuti. E come sarebbe finita, si è capito quando, in aula, ha preso la parola Renzi. Il leader di Italia Viva ha annunciato il no alle mozioni, senza però risparmiare critiche al guardasigilli. “Non si fa politica – ha detto Renzi – pensando alla legge del taglione: certe sue espressioni sul giustizialismo ci hanno fatto male. Disse ‘se c’è un sospetto anche chi è pulito si dimetta. No, bisogna rifiutare la cultura del sospetto, definita da Falcone l’anticamera del komeinismo”. Nella sua autodifesa, Bonafede era tornato sul caso scarcerazioni. E ha bollato come “falsa l’immagine di un governo che avrebbe spalancato le porte delle carceri addirittura per i detenuti più pericolosi. I giudici che hanno scarcerato i detenuti in questi ultimi mesi lo hanno fatto in base a leggi in vigore da 50 anni e che nessuno aveva mai cambiato”.

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