In migliaia contro la Riforma del governo: blitz notturno degli studenti al Miur, video in rete

ROMA – Tutti in piazza contro la scuola di Renzi. Giornata nazionale di mobilitazione nel settore dell’insegnamento scolastico, cortei ad Aosta, Cagliari, Palermo, Milano, Roma e Catania. Gli insegnanti chiedono il ritiro immediato del ddl scuola, l’assunzione dei precari per i posti vacanti e disponibili, il rinnovo immediato del ccnl scuola, l’inizio di una riforma dal basso della scuola e la restituzione dei tagli indiscriminati di questi anni.

Dietro lo striscione “Sciopero generale l’unione fa la scuola 5 maggio 2015 riformiamola insieme” è partito da piazza della Repubblica il corteo di Roma, che raccoglie tutto il Centro-Sud d’Italia. Sono molte migliaia i partecipanti che, mentre la testa del corteo è a Santa Susanna, continuano ad arrivare per unirsi alla manifestazione. In testa i leader sindacali, tra cui il segretario della Uil Carmelo Barbagallo.

Sono oltre centomila, secondo fonti della Cgil, i manifestanti che stanno sfilando per le vie del centro a Roma contro il ddl “La buona scuola”. Mentre la testa del corteo è arrivata a piazza del Popolo è ancora gremita piazza della Repubblica, raduno di partenza di chi contesta il progetto di Renzi per la scuola.

Blitz notturno studenti davanti al Miur. Blitz notturno degli studenti di Università e scuole aderenti a Udu e Rete degli Studenti davanti al Ministero dell’Università e la Ricerca, alla vigilia dello sciopero di oggi di tutto il comparto scuola. Alcuni giovani hanno esposto uno striscione davanti alla sede del ministero, in Viale Trastevere a Roma, con la scritta “Vogliamo una scuola buona davvero”, inscenando un flash mob le cui immagini sono state poi caricate su Youtube. L’ Unione degli Universitari e la Rete degli Studenti medi hanno voluto così, si afferma in una nota, “dire no ai provvedimenti sulla Buona Scuola” e “ribadire la nostra totale contrarietà ai metodi che sono stati utilizzati da parte del Governo nella costruzione di questa riforma, gli stessi metodi che vorrebbero propinarci con la Buona Università”. “Il percorso sulla Buona Scuola, come rischia di essere quello prefigurato sulla Buona Università, si è rivelato un processo esclusivo e decisionista – sostiene Gianluca Scuccimarra, coordinatore dell’Unione degli Universitari – in cui l’ascolto degli studenti, degli insegnanti, dei genitori è stata solo una finta facciata”. “Oggi siamo in piazza contro la Buona Scuola, accanto alle lavoratrici e ai lavoratori in questo sciopero generale – ha aggiunto Alberto Irone, portavoce della Rete degli studenti medi – perché tutto il mondo della scuola si deve unire contro le politiche di un Governo che, con il ddl Buona Scuola, trasformerà la scuola italiana in un luogo autoritario e aumenterà le diseguaglianze”. “Le nostre Scuole e le nostre Università non sono in vendita – ha concluso -: quella di oggi sarà solo la prima di tante mobilitazioni perché senza studenti non ci può essere né Buona Scuola né Buona Università”.

(video youtube/Rete degli studenti medi)

(foto Facebook/Mezzocannone occupato)

 

 

 

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