Scale di Montesanto, la brutta figura di Palazzo San Giacomo

Fallito il programma di sgombero e di bonifica

Caos e improvvisazione delle istituzioni cittadine nel quartiere di Montesanto. Oggi è andata in scena una vera e propria commedia sulle antiche Scale Filangieri. Tanti cittadini  hanno riso per non piangere. Altri hanno deciso di giocare i numeri al lotto. Ma andiamo con ordine.

In tarda mattinata Federica Cola, staffista dell’ufficio di segreteria del sindaco Luigi de Magistris si è presentata in pompa magna davanti all’ex deposito Atan insieme ai rappresentanti dell’assessore all’igiene urbana, alcuni consiglieri della II municipalità, i rappresentanti di Asia e Napoli Servizi,  la polizia municipale, la Digos, i vigili del fuoco, una pattuglia di psicologi, assistenti sociali,  i dipendenti dell’ufficio tecnico comunale, gli infermieri e un’ambulanza. Tutti avevano l’obiettivo di  sgomberare, ricollocare 15 Punkabbestia (Individui in aperto contrasto lo stile di vita della società consumistica) e i loro dieci cani, rimuovere la discarica di dieci metri di spazzatura a cielo aperto, bonificare l’area, mettere in sicurezza la struttura comunale e un muro di contenimento.

Tutti gli obiettivi della dottoressa Cola sono falliti. I Punkbestia sono usciti dal deposito, hanno rifiutato le proposte delle assistenti sociali comunali e si sono accampati sulle Scale Filangieri. Cucineranno e dormiranno lì, insieme ai 10 cani.  La discarica di spazzatura non è stata rimossa perchè bisogna mettere prima in sicurezza un muro di contenimento. I rappresentanti di Palazzo San Giacomo si sono limitati ad apporre un lucchetto e una catena ai cancelli dell’ex deposito Anm. Il muro pericolante non è stato messo in sicurezza. Probabilmente nelle prossime ore si verificherà una nuova occupazione.

I rappresentanti di Palazzo San Giacomo sono andati via, mentre i cittadini del quartiere ridevano amaramente.

Una pessima figura. Tutta colpa della mancata programmazione, della superficialità, dell’improvvisazione e della presunzione. Intanto, monta la protesta nel quartiere. I cittadini del quartiere non vogliono più convivere con  i rifiuti, gli escrementi, i cani randagi, i ratti e la grave situazione igienico-sanitaria. Un bacino batteriologico che come una bomba potrebbe esplodere da un momento all’altro con il rischio di diffondere un’epidemia di malattie virali. Sono focolai batteriologici sui quali bisogna assolutamente intervenire. E’ necessario che i cumuli di rifiuti vengano smaltiti il più presto possibile. Gli esponenti dell’ apparato burocratico comunale continuano a non assumere iniziative, affrontano l’emergenza comportandosi come tecnocrati.

I cittadini sono stufi di convivere con la discarica e la puzza di escrementi. Nelle prossime ore partiranno altre denunce alla Procura della Repubblica.

                                                                                                   Ciro Crescentini

 

 

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