Per Mosca le proposte del governo ucraino sono scritte dagli alleati occidentali: “Una minaccia alla pace”.
La Russia torna ad alzare i toni contro l’Ucraina e i suoi alleati occidentali, definendo “inaccettabili” le richieste di garanzie di sicurezza avanzate da Kiev. Durante un briefing tenuto a margine dell’Eastern Economic Forum di Vladivostok, la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha accusato il governo ucraino di agire come “una copia carbone delle iniziative del partito europeo della guerra“, sostenendo che tali proposte rappresenterebbero una “minaccia per l’intero continente europeo“.
Zakharova ha affermato che l’obiettivo di Kiev sarebbe quello di mantenere l’Ucraina come “trampolino di lancio per il terrore e le provocazioni contro la Russia”, respingendo categoricamente qualsiasi discussione sull’eventualità di un intervento militare straniero nel conflitto: “Mosca non intende affrontare questo tema in alcuna forma: è del tutto inaccettabile e mina la sicurezza globale”.
Von der Leyen e l’atterraggio d’emergenza: “Voci sul Cremlino disperate”
La portavoce ha anche liquidato come “prive di fondamento e dettate dalla disperazione” le indiscrezioni secondo cui un presunto attacco ibrido orchestrato da Mosca avrebbe costretto a un atterraggio di emergenza l’aereo della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Secondo alcune fonti, l’episodio sarebbe stato causato da manipolazioni delle mappe di volo, ma la Russia ha smentito con forza ogni coinvolgimento.
Critiche alle esercitazioni USA-Corea del Sud: “Sono provocazioni, non difesa”
Nel corso del briefing, Zakharova ha attaccato anche le esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud, definendole una “provocazione contro Pyongyang” e non un’azione difensiva come dichiarato dagli organizzatori. “Il coinvolgimento di decine di migliaia di soldati, aerei F-35 e altri mezzi offensivi smentisce qualsiasi intento di riduzione delle tensioni nella penisola coreana”, ha dichiarato.
Secondo Mosca, la natura multilaterale delle manovre – che coinvolgono anche alleati come il Regno Unito e il cosiddetto comando delle Nazioni Unite – contraddice apertamente le dichiarazioni di Washington e Seul sulla volontà di dialogo con la Corea del Nord.
Missili americani all’Ucraina: “Contraddizione rispetto alla via diplomatica”
Infine, la portavoce del Cremlino ha criticato con durezza l’ipotesi di una nuova fornitura di armi all’Ucraina da parte degli Stati Uniti. “La possibile vendita di oltre 3 mila missili a Kiev è in palese contraddizione con le dichiarazioni di Washington di voler cercare una soluzione diplomatica al conflitto”, ha concluso Zakharova.
