La politica del “fare”: gli M5S bloccano la seduta notturna sulle Riforme, poi scoppia la bagarre

ROMA – La politica che piace agli italiani, i politici che lavorano per la gente. Le Riforme stanno talmente a cuore ai nostri rappresentanti, da scatenare accorate discussioni, finanche risse. E’ quanto accaduto ieri sera alla Camera, protagonisti, deputati di SeL e Pd.

La seduta si stava svolgendo ordinariamente: i deputati di M5s hanno poi inscenato improvvisamente una bagarre, gridando ritmicamente in aula “onestà, onestà”, e battendo i faldoni degli emendamenti sui banchi, impedendo cosi’ il prosieguo del dibattito e dei voti. Il vicepresidente Roberto Giachetti ha espulso uno dopo l’altro ben cinque deputati Pentastellati. Giachetti ha perso la pazienza definendo “inaccettabile” il comportamento di M5s: “Neanche ai tempi del fascismo si impediva di parlare”.

Ed a quel punto è scoppiata una rissa tra i banchi di Sel e Pd, con deputati in piedi sui banchi e insulti a piena voce (pezzo di m…). Dopo l’inevitabile sospensione dell’aula, alla ripresa il relatore Emanuele Fiano ha accolto la mediazione di M5s, dicendosi d’accordo sull’accantonamento dell’articolo 15, Ma era troppo tardi, e Fraccaro ha replicato definendo “una presa in giro” l’apertura di Fiano. A notte inoltrata, all’1,30 è arrivato anche Matteo Renzi, visti i mal di pancia all’interno del Pd. La minoranza ha chiesto per domani una assemblea del gruppo per esprimere il “malumore” per il “pantano” in cui è finita la riforma.

(video youtube-felice marra)

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