Sottoscritto un protocollo di gemellaggio. Il sindaco Mimmo Lucano: “non è solo un atto simbolico ma una presa di posizione etica e politica, nessun popolo deve essere lasciato solo di fronte all’ingiustizia”. Dal canto suo, il sindaco AlSarraj ha definito l’accordo “un raggio di speranza e di umanità in un tempo segnato dalla distruzione”
Un gesto di forte valore simbolico e umano. Il Comune di Riace e la Città di Gaza (Palestina) hanno ufficialmente firmato un protocollo di gemellaggio. L’accordo nasce come atto di fratellanza, resistenza e solidarietà tra due comunità segnate dalla sofferenza ma unite dalla volontà di pace e giustizia.
La firma, avvenuta simultaneamente a Riace e a Gaza City, è stata sottoscritta dal sindaco di Riace, Domenico Lucano, e dal sindaco di Gaza, Dr. Yahya R. AlSarraj, rappresentando un legame morale e politico tra il piccolo borgo calabrese noto nel mondo per le sue pratiche di accoglienza e la città palestinese duramente colpita da anni di conflitto.
Il protocollo sancisce l’impegno del Comune di Riace a sostenere moralmente la popolazione civile di Gaza, onorare la memoria delle vittime innocenti dei bombardamenti, e promuovere iniziative culturali e umanitarie comuni, “laddove possibile”.
Viene inoltre ribadita la solidarietà “incondizionata” al popolo palestinese e l’intento di tenere viva la memoria dei luoghi del mondo spesso dimenticati. “Questo gemellaggio non è solo un atto simbolico – ha dichiarato Lucano – ma una presa di posizione etica e politica: Riace tende la mano a Gaza per dire che nessun popolo deve essere lasciato solo di fronte all’ingiustizia.” Dal canto suo, il sindaco AlSarraj ha definito l’accordo “un raggio di speranza e di umanità in un tempo segnato dalla distruzione”, ringraziando la comunità riacese per il gesto coraggioso e significativo.
Il documento, sottoscritto il 5 agosto 2025, rappresenta un raro esempio di diplomazia dal basso e un chiaro messaggio di solidarietà tra due realtà che, seppur distanti geograficamente, condividono ideali comuni di resistenza civile e dignità umana.
Alma

