Referendum, il caso matite avvelena il voto: “Non sono indelebili”. Il Viminale smentisce

La psicosi social si trasferisce nei seggi, dove tanti elettori mettono a verbale che le matite non sono a prova di brogli. Il ministero degli Interni: “Il caso non esiste”

La psicosi web tracima fino alla cabina elettorale. Si moltiplicano in tutta Italia le segnalazioni di presunte anomalie per le matite ai seggi. E dal Viminale piove la smentita: “Le matite sono indelebili”. Scalpore fa il cantautore toscano Piero Pelù su Fb scrive: “La matita che ho usato per votare era cancellabile. Dopo aver provato su un foglio e averlo constatato ho denunciato la cosa al presidente del mio seggio. Fatelo pure voi è un vostro diritto!”. Pelù ha pubblicato anche copia della denuncia presentata al seggio. Le contestazioni ai seggi sono il risultato delle voci circolanti sui social, figlie dei sospetti su presunti brogli. Anche nel seggio dove vota Beppe Grillo, all’istituto Marsano di Sant’Ilario a Genova, c’è una contestazione di un elettore secondo il quale gli è stata data per votare una matita cancellabile. Le votazioni sono state sospese per circa mezzora e sono poi riprese. Al seggio sono poi arrivati i carabinieri, a quanto risulta chiamati dall’elettore. Altri casi segnalati a Isernia, Catania, Agrigento, in alcuni centri del potentino, a Sassari, Firenze e in altre città.

 

 

A NAPOLI E SALERNO CHIAMATA LA POLIZIA – Tra i numerosissimi casi, all’istituto d’arte Palizzi di Napoli, quartiere Chiaia, un elettore ha allertato le forze dell’ordine mettendo in dubbio la sicurezza del voto con le matite fornite dal ministero. Come riporta l’Ansa, al liceo Tasso di Salerno una 60enne è entrata in cabina munita di gomma per verificare di persona. Dopo aver espresso il voto, si è rivolta al presidente del seggio affermando che il tratto lasciato dalla matita poteva essere alterato. Ne è nata una piccola discussione, con gli scrutatori ovviamente impegnati a rassicurare la donna. Analoga vicenda nella zona orientale di Salerno dove al seggio 124 una signora aveva chiesto di votare con la propria matita temendo che quelle fornite dal ministero potessero essere facilmente cancellate. La presidente del seggio non glielo ha permesso. Ultimo episodio nel seggio Pio XII, quartiere Pastena. Un elettore ha chiesto al presidente del seggio di verificare la validità delle matite, che secondo lui non sarebbero state indelebili. E’ stato chiesto l’intervento dell’ispettore di polizia che ha assicurato che avrebbe provveduto a segnare l’accaduto.  Un caso anche a Procida dove un elettore, Gesumino Schiano Di Colella, ha formalizzato una denuncia alla stazione dei carabinieri dopo aver votato al seggio nella scuola elementare Flavio Gioia: sostiene che la matita con cui aveva votato produceva un tratto cancellabile, dopo una una verifica su un foglio bianco

 

IL VIMINALE: “LE MATITE SONO INDELEBILI” – Dal Viminale arriva una secca smentita sul caso matite. “Le matite cosiddette copiative sono indelebili – afferma una nota – così come, tra l’altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al Corriere della Sera, nel 2013 e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale”. “Il ministero dell’Interno – aggiunge il Viminale – in media ogni anno, ne acquista un certo numero, basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno. Nello specifico, quest’anno, il Viminale ha acquistato 130 mila matite dalla ditta Luca srl – aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania. Di queste 130 mila, per esempio, quest’anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative. Le Prefetture, è bene precisare, possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti. Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni”.

(Foto Piero Pelù/Fb)

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